Attenzione
«Più chiarezza sul divieto di ancoraggio»
CAVO. «Il divieto di ancoraggio e pesca nel tratto compreso tra il Canale di Piombino (dal golfo di Salivoli) a l’Isola d’Elba (quindi nei pressi dio Palaiola e Cavo) deve essere inteso per tutti i...
CAVO. «Il divieto di ancoraggio e pesca nel tratto compreso tra il Canale di Piombino (dal golfo di Salivoli) a l’Isola d’Elba (quindi nei pressi dio Palaiola e Cavo) deve essere inteso per tutti i natanti o solo per le navi e i pescherecci che fanno la pesca a strascico?». A chiederselo è Maurizio Miliani, diportista e pescatore per hobby. «Superfluo sottolineare che sulle carte nautiche il percorso è ben delineato, ma non si capisce il divieto a chi è diretto. Il quesito non pare, allora, peregrino, alla luce anche del fatto che nell’ultimo periodo sono stati redatti numerosi verbali per divieto di ancoraggio dalla guardia costiera di Portoferraio a molti proprietari di imbarcazioni. La norma, dunque, non appare sufficientemente chiara per i diportisti e per coloro che, saltuariamente, calano gli ami nei pressi della secca di Secchina, a poco più di tre miglia a nord-ovest di Capo Vita a Cavo».
Miliani racconta come in questi giorni siano stati compilati diversi verbali ed elevate contravvenzioni. Qualcuno lo ha anche contestato. «Le varie associazioni dei pescatori e diportisti hanno chiesto che si faccia chiarezza da parte delle autorità competenti, alla luce del fatto che la guardia costiera di Piombino non ha effettuato nessun verbale per divieto di ancoraggio su cavi elettrici. Il divieto di ancoraggio e pesca – dice Maurizio Miliani – Le navi per loro stessa definizione hanno uno scafo superiore a 24 metri; piccole imbarcazioni invece sono assolutamente diverse. Se viene multato un piccolo natante, perché ha gettato un’ancora da 5 chili sulla secca della Secchina, che dire allora delle reti da posta dei professionisti che sono anche’esse calate per centinaia di metri e ancorate sul fondo anche per giorni? E che dire, ancora, dei grossi yacht e natanti ancorati nella rada di Cavo (vedi foto), dove arrivano a terra i cavi elettrici?». Maggiore chiarezza, dunque, nella giurisdizione nautica avvertita da chi va per passione per mare. «Comunque sia – conclude Maurizio Miliani – i cavi elettrici non ci sono sulla secca, ma si trovano all’esterno. Basta parlare con un ingegnere dell’Enel per verificarlo e sapere che essi sono posati su fondali omogenei, non certo nei saliscendi».
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