Il Tirreno

Pool di pronto intervento per sostituire i pendolari

Pool di pronto intervento per sostituire i pendolari

Scuola: i dirigenti pensano a una misura particolare contro i disagi del maltempo Team di docenti in pensione per affrontare le emergenze e le carenze di organico

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Il servizio non avrebbe nulla a che fare con la sanità, piuttosto si porrebbe l’obiettivo di colmare alcune lacune storiche del sistema scolastico elbano. In queste ore, infatti, si sta facendo spazio l’idea di un “pronto soccorso educativo” per l’Elba, una proposta ribadita e posta all’attenzione di tutte le dirigenze delle scuole elbane, da Grazia Battaglini, preside dell’Itcg Cerboni.

Il paragone, forse un po’ ardito, è con il ruolo svolto dal servizio di elisoccorso in campo sanitario. Se con il Pegaso si tratta di trasportare i casi critici in altre strutture ospedaliere, in questo caso, al contrario, si pensa a un piano di emergenza innovativo che consentirebbe di riportare nelle aule alcuni docenti elbani disponibili e volontari - insegnanti in pensione idonei - che terrebbero le lezioni in caso di stop dei collegamenti marittimi.

L’idea è emersa nella riunione di due giorni fa svoltasi alla prefettura, per il varo del progetto “Guida sicura 2014”. «Occorre trovare soluzioni in caso di stop delle navi – ha rimarcato la dirigente elbana - possono capitare in particolare in inverno, quando i numerosi pendolari, che da noi sono circa il 70% del corpo docente, sono costretti a rimanere in banchina a Piombino. Le classi di vari istituti in questi casi sono scoperte. Un pool d’insegnanti in pensione, volontari, potrebbero risolvere tali emergenze educative».

La proposta adesso dovrà essere esaminata dalle scuole, per capire gli aspetti giuridici e se le relative possibilità di attuazione. «Ovviamente tale soluzione – ha commentato il vice prefetto Giovanni Daveti – dovrebbe essere praticata una volta esperiti tutti i tentativi di nomina di eventuali supplenti che vivono sull’isola. La cosa è da esaminare e se sarà possibile, perché approvata dalle autorità scolastiche, si potrebbe individuare l’esistenza di volontari tra gli ex docenti, creando un “organico” di pronto intervento educativo. Si potrebbe anche stabilire a monte le eventuali tematiche di tali lezioni tenute dagli insegnanti d’emergenza, in modo che le classi, rimaste quel giorno senza il titolare saprebbero già gli argomenti potenziali. E un collegamento con le capitanerie di Porto, per avviare tale meccanismo sarebbe auspicabile: magari potrebbero dare indicazioni su probabili stop dei collegamenti marittimi alle scuole o ai sindaci. Un meccanismo da valutare e ben studiare nella fattibilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa