Gioco
Di Pirro all’attacco «Il plesso scolastico è solo una favola»
MARCIANA MARINA. «Ciumei non ha mantenuto le promesse sulla scuola». A sostenerlo è il consigliere di minoranza a Marciana Marina, Paolo Di Pirro, che incalza il sindaco Andrea Ciumei sul progetto...
MARCIANA MARINA. «Ciumei non ha mantenuto le promesse sulla scuola». A sostenerlo è il consigliere di minoranza a Marciana Marina, Paolo Di Pirro, che incalza il sindaco Andrea Ciumei sul progetto sostenuto con forza nell’ultima campagna elettorale dall’attuale primo cittadino.
«Il nuovo plesso scolastico doveva essere ospitato nei nuovi edifici, per dichiarazione del sindaco Ciumei, già dall'autunno 2012 e, comunque, dopo ulteriore debito rinvio, dal gennaio 2013: ovviamente non si è verificato nulla di tutto ciò – attacca Di Pirro – il problema riguarda un edificio (la cosiddetta "nuova scuola" per i 3 ordini materna, elementare e media), che non ha l'obbligatoria agibilità (né mai potrà averla per chissà quanto tempo ancora, considerato il contenzioso in atto con i presunti aventi titolo della parte vecchia dell'edificio), per il quale non si è ancora provveduto all'abbattimento delle barriere architettoniche, che presenta gravi carenze strutturali, organizzative e di sicurezza, che ora deve fare i conti anche con la pericolosità, per i bambini, del contiguo traffico di ogni tipo, anche quello pesante, proprio davanti agli ingressi ed alle uscite di sicurezza».
Problemi insormontabili che, secondo Di Pirro, la giunta Ciumei sta tentando di superare con soluzioni “last minute”.
«In questo caotico scenario ed a pochi giorni dal previsto inizio dell'anno scolastico, ci domandiamo se e come si sia pronunciata, e quale orientamento possa avere, la stessa preside della scuola, tra l'altro responsabile della sicurezza degli alunni – spiega Di Pirro – Quello che appare inconfutabilmente chiaro è che si tratterà, comunque, di una soluzione frettolosa, che non terrà conto delle prescrizioni di legge, delle normative sulla sicurezza, della convivenza fra diversi ordini di scuole che impedirebbe, nei fatti, il regolare svolgimento delle lezioni. A Marciana Marina, proprio su un aspetto che interessa figli, scuola e cultura i marinesi, come già scritto, non sono stati adeguatamente e tempestivamente informati. Forse ha prevalso, negli attuali amministratori, il timore che i marinesi, in questo delicato caso, potessero legittimamente "fare squadra", superando irrazionali divisioni politiche per ottenere semplicemente il rispetto dei diritti allo studio dei propri figli».
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