Il dolore
Stop all’area di sgambamento
La cooperativa che gestisce i giardini Propatria dovrà chiedere il parere all’ufficio Ambiente
PIOMBINO. Niente sgambamento ai giardini Propatria. E’ saltato all’ultimo minuto il progetto che la cooperativa sociale Fuori schema aveva annunciato.
I primi cani avrebbero potuto fare le prime corse già lunedì scorso. E avrebbero potuto continuare ogni lunedì fino al 31 ottobre. Sempre dalle 15,30 alle 23, in una zona recintata su tre lati e transennata dall’altro. Accompagnati da un maggiorenne e non più di tre per volta. Tutto, sotto la sorveglianza della cooperativa stessa e dei volontari dell’associazione “La casa di Margot”.
Regole rigide, insomma. Invece, lo stop. Mancano dei pareri , si dice, che non si sapeva di dover richiedere. «Non ci era stata prospettata la necessità di coinvolgere l’ufficio Ambiente del Comune. Adesso lo abbiamo fatto e aspettiamo la risposta», afferma Sergio Serena, della Fuori schema.
Ma non sarà solo l’ufficio Ambiente a dover dire la sua. Sono state sollecitate anche le valutazioni del quartiere Città vecchia. Lo comunica l’assessore Marco Chiarei. «Si tratta di un’area in pieno centro storico e il quartiere ha sempre avuto un ruolo attivo nelle scelte che riguardano questa parte della città. Siamo in attesa che ci faccia sapere cosa ne pensa».
Questione di giorni. E poi si saprà come andrà a finire. Non prima, però, di aver ripreso in mano la convenzione che regola i rapporti tra Comune e Fuori schema. Lo farà il settore competente. C’è da capire se questo genere di attività è contemplato o, comunque, può essere compatibile con le regole fissate.
La questione divide le opinioni. C’è chi non vedeva l’ora di far fare una corsa al suo cane. Chi non ritiene il luogo idoneo. E chi teme che, alla base del dietrofront dell’ultimo minuto, ci siano le pressioni delle “gattare” della colonia felina vicina che non vedrebbero con favore l’avvicinarsi dei cani. C’è anche chi tira fuori la ruggine tra le due associazioni animaliste: l’Enpa, che la colonia la gestisce, e la Casa di Margot. Cani e gatti, appunto.
Chiarei si taglia fuori dalla questione. «La valutazione del progetto - dice - sarà oggettiva e imparziale. L’idea di un’area provvisoria di sgambamento in centro storico, è ottima. Invitiamo il quartiere e le associazioni a suggerire possibili soluzioni».
L’impressione è che l’idea del Propatria abbia poca fortuna. In alternativa, ci potrebbe essere l’area similverde a cavallo tra viale del Popolo e via Giordano Bruno. O la zona di fronte al cimitero. Lato Tolla. Potrebbero essere aree fisse di sgambamento. Difficile , però, è prevedere la disponibilità di risorse.
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