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Riotorto, ancora miasmi nella zona del depuratore
I tecnici Asa escludono guasti, Rifondazione chiede l’adeguamento dell’impianto che in estate affronta un surplus di lavoro per le presenze turistiche in Costa est
RIOTORTO. Cattivi odori e disagi a causa del depuratore di Riotorto. Stavolta, a segnalare un problema che soprattutto in estate si presenta puntuale, è Rifondazione comunista che in questi giorni occupa la pinetina per la sua festa.
La segnalazione girata all’Asa dal vicesindaco Lido Francini, ha prodotto un sopralluogo dei tecnici nel pomeriggio di ieri. Gli ispezionatori non hanno rilevato disfunzioni nell’impianto nè, al momento della verifica, percepito cattivi odori.Il ragionamento si sposta automaticamente sul sovraccarico di lavoro che il depuratore è chiamato ad affrontare di questi tempi.
Nella sua nota, il circolo «Vittorio Corallini» di Rifondazione, fa partire il suo ragionamento più a monte: «Negli ultimi mesi - afferma - l'amministrazione, nel tentativo di sostituire il lavoro industriale con la chimera del turismo, ha accettato di tutto, ha accelerato la privatizzazione delle spiagge e degli spazi pubblici, ad esempio la concessione del piazzale d'alaggio di Marina ai privati sfrattando i piccoli pescatori, bagnanti e sottraendo l'area a iniziative pubbliche. Oppure, ha accettato l’apertura di strutture turistiche senza che avessero in quel momento i requisiti di agibilità».
«Naturalmente - prosegue - con l’intensificarsi delle presenze all'interno del nostro Comune aumentano anche i problemi, soprattutto quando queste presenze sono incontrollate. Su Riotorto gravitano migliaia di presenze stagionali ospitate su tutta la costa est con il risultato che il paese con il suo circondario quadruplica il numero di abitanti. Dunque, all'incentivazione delle presenze, non è corrisposto l'adeguamento dei servizi come quello dello smaltimento delle acque con il depuratore».
Rifondazione fa notare che il depuratore di Riotorto, concepito e costruito per servire un numero relativamente piccolo di persone, si trova a dover smaltire i rifiuti e le deiezioni di migliaia di turisti «e questo - dice - provoca un forte disagio e una situazione insostenibile per i cittadini che abitano nei dintorni della struttura sottoposti alla fuoriuscita di miasmi insopportabili dall'impianto. Nonostante le promesse reiterate dell'amministrazione comunale nulla è stato fatto sottoponendo la popolazione di Riotorto a sopportare forti disagi provocati dalla pressione antropica che insiste sul paesino. Quando pensano di intervenire gli amministratori? E perché alle promesse nvernali seguono soprattutto puzzo insostenibile e nuvole di insetti? Serve un intervento immediato di adeguamento dell’impianto».
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