Il Tirreno

«Niente distrazioni, Concordia occasione da non mancare»

di Giorgio Pasquinucci
«Niente distrazioni, Concordia occasione da non mancare»

Per Realacci (Pd) darebbe la spinta a costruire il know how per realizzare a Piombino un polo di demolizioni navali

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PIOMBINO. Che lo smantellamento della Concordia e lo sviluppo del porto di Piombino siano due percorsi paralleli che ad aprile potrebbero convergere lo ha ripetuto il direttore del ministero dell'Ambiente Renato Grimaldi durante la tavola rotonda sulla green economy che si é svolta alla Festa Democratica dell'economia e dell'industria. Solo 38 miglia da percorrere alla velocità 1-1,5 miglia all'ora, un percorso che potrebbe essere percorso in una sola giornata.

I tempi per realizzare le opere, ha tuttavia ricordato Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, sono stretti ed è necessario « un impegno totale» delle istituzioni locali per non perdere l'occasione.Anche secondo un ambientalista di lungo corso come Realacci, dunque. «l'occasione della Concordia non deve essere persa». E il ministero, ha confermato Grimaldi, guarda con attenzione all'idea di fare a Piombino il primo polo di demolizione navali d'Europa. Un’occasione, secondo Realacci, per costruire un know how che non esiste nel nostro Paese, ma anche di dare una spinta al modo di fare siderurgia.

«Piombino è la soluzione più conveniente dal punto di vista ambientale e, aggiudicandosi questa occasione, si candida anche a fare altro – ha sostenuto il parlamentare Pd – e l'opportunità che può dare questa vicenda è irripetibile. Il sistema politico di Piombino non può permettersi in questo momento distrazioni».

Al momento il problema è quello di tirare fuori il relitto della nave dal fondale su cui è adagiato al Giglio. E su questo Realacci è stato altrettanto chiaro: «O si tira su entro settembre o non sarà più possibile farlo. Nelle attuali condizioni la Concordia non può passare un altro inverno». L'ipotesi è dunque quella di riportarla in galleggiamento aspettando poi la primavera, con condizioni meteo favorevoli, per preparare il suo ultimo viaggio.

Il presidente dell'Autorità portuale Luciano Guerrieri ha illustrato il piano di adeguamenti e fondali. Il 13 agosto è stato firmato l'accordo di programma e il giorno dopo sono partite le lettere di invito per la gara alle 15 imprese selezionate. Secondo Guerrieri, insomma, le procedure sono il linea con il cronoprogramma previsto per la Concordia.

L'ampliamento del porto, la Concordia e soprattutto la possibile realizzazione del polo di demolizioni sono elementi che lo stesso commissario della Lucchini Piero Nardi ha legato nel suo programma alla ristrutturazione della fabbrica. E in questa prospettiva si inseriscono anche i progetti messi in campo da Asiu di cui ha parlato il suo presidente Fulvio Murzi. Da tempo insieme all'Enea l'azienda sta infatti studiando un progetto di solare termodinamico (sviluppato dal premio Nobel Carlo Rubbia) da realizzare in aree non più utili alla Lucchini e da bonificare. All'impianto, per fornire la spinta energetica quando il sole non sarà sufficiente, l'Asiu prevede di affiancare una centrale a biomasse, che potrebbe costituire il centro di uno scambio virtuoso con l'agricoltura e con il sistema dei parchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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