Sicurezza
«Nessuna caccia agli evasori, solo normali accertamenti»
RIO NELL’ELBA. Il termine «taglia» non è piaciuto molto al sindaco Danilo Alessi, che interviene dopo il nostro articolo pubblicato ieri sul recupero dell'evasione tributaria e sugli incentivi...
RIO NELL’ELBA. Il termine «taglia» non è piaciuto molto al sindaco Danilo Alessi, che interviene dopo il nostro articolo pubblicato ieri sul recupero dell'evasione tributaria e sugli incentivi previsti per i dipendenti comunali.
«E' improprio e fuorviante definire "taglia" sui contribuenti - dice Alessi - con linguaggio da caccia all'uomo come se a Rio si vivesse in un clima da Far West. Si tratta più semplicemente di una normale attività di accertamento svolta dai dipendenti che non colpisce solo le residenze fittizie, ovviando così a una palese ingiustizia nei confronti degli effettivi residenti, ma, più in generale, l'evasione totale o parziale della Tarsu e dell'Ici. I compensi incentivanti al personale coinvolto nel recupero vengono attribuiti solo per quanto riguarda l'evasione Ici e non per la Tarsu. L'ufficio tributi non ha fatto altro che operare sulla base degli obiettivi fissati dall'Amministrazione ricevendo un compenso pari o addirittura minore di quello elargito da altri Comuni e, comunque, nel rigoroso rispetto della normativa vigente».
«Il fondo ripartito fra i dipendenti dell'area finanziaria - aggiunge Alessi - va considerato al lordo degli oneri riflessi e dell'Irap a carico del Comune, e delle ritenute previdenziali ed erariali a carico dei dipendenti, con una decurtazione complessiva di circa il 60% sul totale della somma attribuita».
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