Gioco
Tutti in classe dal 9 La campanella suona in anticipo
Intanto da lunedì via agli esami di riparazione all’Einaudi Niente classico e artistico, gli iscritti non sono sufficienti
PIOMBINO. L’appuntamento è per il 9 di settembre. Per alcuni poco dopo le otto, per altri qualcosa un po’ più tardi (gli orari sono ancora da definire), ma quel che è certo è che quest’anno la prima campanella nelle scuole piombinesi suonerà con un certo anticipo rispetto agli anni precedenti.
Due, tre, anche quattro o cinque giorni prima rispetto agli anni scorsi. Mentre in qualche istituto ancora devono cominciare gli esami di riparazione. Senza volere andare necessariamente a cercare la notte dei tempi (il 1987, per esempio, quando il primo giorno di scuola fu il 21 settembre), mai negli anni scorsi si era anticipato fino a questo punto l’inizio delle attività scolastiche.
L’anno scorso la partenza fu il 12 settembre (anche se alcuni istituti superiori spostarono l’avvio a due giorni prima), due anni fa addirittura il 14. Anno scolastico 2013-14, appunto, il 9. Primo circolo, medie, Isis Carducci e Isis Einaudi-Ceccherelli. Unica eccezione, il secondo circolo, con cartelle e grembiuli che aspetteranno fino all’11 per iniziare l’avventura del nuovo anno. Intanto lunedì prossimo, il 2 settembre, avranno inizio gli esami di recupero presso l’Isis Einaudi- Ceccherelli, mentre all’Isis Carducci si sono già conclusi e proprio oggi dovrebbero arrivare i risultati.
In verità era proprio l’11 settembre la data che Firenze aveva stabilito come giorno d’avvio delle lezioni. A determinare l’anticipo è la legge sulle autonomie scolastiche, che consente agli istituti un certo margine sul quale modellare alcuni punti del proprio calendario, con recuperi e adattamenti sulla base delle proprie esigenze. I giorni di scuola, a ogni modo, restano 206 e 173 per le scuole in cui le attività scolastiche sono svolte su 5 giorni. Il termine è stato fissato a sabato 7 giugno 2014 (e al 30 giugno per le scuole dell’infanzia). Il periodo delle vacanze natalizie è stato fissato dal lunedì 23 dicembre a lunedì 6 gennaio compresi e quelle pasquali da giovedì 17 aprile a martedì 22 aprile compresi.
Dal momento in cui il 25 aprile cade di venerdì le scuole hanno la possibilità di creare un super ponte fino al 28 aprile (ed è appunto soprattutto a questi istituti che si rivolge la possibilità di iniziare il 9 settembre). Oltre alle ricorrenze classiche (Patrono, festa Immacolata, festa della Liberazione, etc.) le lezioni sono poi obbligatoriamente sospese il sabato 2 novembre e venerdì 2 e sabato 3 maggio.
«A livello generale - commenta Fabio Canessa, insegnante del liceo Carducci - la sensazione è che l’anno nuovo possa aprirsi all’insegna di un certo rinnovamento. Il nuovo ministro, Maria Chiara Carrozza, mi sembra meno incline alle chiacchiere che ai fatti. Ci saranno più precari che entreranno in ruolo, e poi, finalmente, l’attesissimo concorsone». Sul piano locale, alle elementari Riotorto è possibile che abbia inizio la settimana corta dal primo anno (assai richiesta dai genitori), mentre la media Guardi e le elementari di piazza Dante dovrebbero poter usufruire di alcune lavagne Lim in più, frutto anche di una concessione del Rotary Club. «Al di là della fornitura - specifica l’assessore Anna Tempestini - la finalità è cercare di incoraggiare la digitalizzazione della scuola».
Niente liceo classico, niente liceo artistico, ecco le dolenti note. «Stiamo attenti però a parlare di crisi del classico - sottolinea ancora Canessa - Una decina di anni fa 16 iscritti sarebbero stati sufficienti a creare una sezione, mentre invece adesso ne occorrono circa 25. Il che significa non formare una classe che solo qualche anno fa sarebbe stata possibile».
Una crisi, dunque, “burocratica” più che effettiva. «In parte è vero anche un calo di interesse nei confronti di questo indirizzo, certo. Però non bisogna dimenticare che anche a Piombino le ultime sezioni del classico si erano formate con un numero di iscritti più o meno intorno a quella cifra. Non potendo formare le classi, e dunque non considerando più questi ragazzi come effettivi iscritti, si fa presto a parlare della crisi della scuola e di numeri dimezzati. Ma la realtà non è esattamente questa».
Tra poche settimane la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Elisa Amato andrà in pensione. «Desidero porgerle i miei saluti - dice Anna Tempestini - ed esprimerle il mio apprezzamento per le cose fatte».
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