Il Tirreno

Stop all’Imu, buco da 4 milioni e mezzo

di Matteo Baccellini
Stop all’Imu, buco da 4 milioni e mezzo

Casse del Comune dissanguate senza gli introiti della prima casa. Per ora dalle seconde sono arrivati solo 3,7 milioni

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Le casse del Comune di Piombino, con l'abolizione dell'Imu da parte del governo, potrebbero svuotarsi di 4 milioni e mezzo di euro.

La sospensione della prima rata a giugno e l'abolizione della seconda per dicembre, rischiano di far saltare il banco. Nel 2012 furono 4 milioni e 866 mila euro gli euro derivanti dal gettito Imu sulla prima casa. I 36mila abitanti di Piombino furono ligi verso lo Stato: praticamente tutti a versare il tributo. Quest'anno, con l'aliquota sulla prima casa abbassata, dal 5 al 4,7%, il Comune aveva previsto un'entrata leggermente inferiore. Ovvero 4 milioni e 456 mila euro: in pratica 400mila euro in meno rispetto a un anno fa. E invece questa cifra potrebbe mancare del tutto.

Resta al momento il gettito sulla seconda casa, sui terreni agricoli e i fabbricati, tutto cioè insomma che non è ricompreso nella voce “prima casa”. Sempre facendo il raffronto con un anno fa, nel 2012 dall'Imu arrivarono complessivamente 11 milioni 950mila euro. Di questi, 7 milioni e quasi 100mila furono i proventi da seconde case, terreni e quant'altro.

Non essendo stata abolita, molti piombinesi nei primi otto mesi del 2013 hanno già messo mano al portafoglio per i secondi immobili: fin qui sono entrati nelle casse del Comune 3 milioni e 700mila euro. Più o meno, quasi la metà di quello che dovrebbe arrivare a fine anno, chiudendo il cerchio.

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