Il Tirreno

Già mille firme raccolte per salvare i pini malati

A Marina di Campo sale la protesta dei cittadini per la gestione del verde pubblico «Il Comune pensa di tagliare gli alberi veri e fa nascere i cipressi di plastica»

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MARINA DI CAMPO. Gli alberi veri rischiano di essere abbattuti, mentre uno di plastica (che nel suo corpo nasconde un’antenna per i telefonini) svetta in mezzo alla collina. È quanto sta accadendo a Marina di Campo nel corso di un’estate quanto meno movimentata, tra decisioni, raccolta di firme e proteste più o meno energiche. Fatto sta che, in un mese scarso, sono circa 1.000 i residenti e i villeggianti di Marina di Campo ad aver firmato la petizione «per il mantenimento delle alberature di Marina di Campo».

La raccolta firme avviata dai cittadini, che saranno consegnate al sindaco di Campo nell’Elba Segnini è nata con l’obiettivo di salvaguardare i pini che svettano da anni nel centro di Marina di Campo, che l’amministrazione sta valutando di poter rimuovere. «Chiediamo a tutti gli enti e alle associazioni di indirizzo di attuare ogni azione possibile volta alla salvaguardia dei pregevoli pini marittimi che adornano viali e strade del capoluogo campese», spiegano i firmatari della petizione.

Il Comune sta valutando se rimuovere i pini in via Marconi, perché ritenuti pericolanti e rischiosi per l’incolumità pubblica: a tale proposito l’ente ha affidato ad esperti del settore una perizia specifica per valutare la tenuta e la stabilità degli alberi. In passato altre piante furono rimosse per permettere la realizzazione della nuova piazza Dante. «La nuova immagine offerta dalla piazza del municipio – spiegano i firmatari che nella petizione si rifanno al modello di Riccione per la cura e il rispetto portato verso i pini marittimi – privata di ogni alberatura e trasformata in un’assolata piazza è quello che si vuole evitare. È stata sufficiente e a muovere centinaia di persone a sottoscrivere la petizione che richiede una perizia tecnica prima di abbattere alberi di alto fusto. Gli alberi della piazza non ostacolavano il passaggio di nessuno, in quel punto le radici potevano esser messe in sicurezza in modo da non creare danno a manti stradali, marciapiedi ed edifici. Sono stati tagliati per ragioni discutibili».

Ora l’attenzione delle persone che hanno firmato la petizione è spostata sui pini di via Marconi. «Privare Marina di Campo di viali alberati perché non si vuole gestire il verde pubblico è una ragione non accettabile in un paese che vive di turismo estivo – spiegano Isa Tonso, Paolo Franceschetti e Piero Pertici, che stanno raccogliendo le firme a Marina di Campo – i pini sono peraltro stati sostituiti da alcuni olivi e da piante di leccio, queste ultime non sono state curate nei loro primi anni di vita e danno già segnali evidenti di sofferenza. Chiediamo dunque maggiore attenzione e competenza nella gestione del verde pubblico del paese».

La raccolta firme avviata per salvare i pini marittimi si intreccia - in modo perfino bizzarro - con la petizione fatta scattare dagli abitanti della Serra, dove sulla collina è spuntato quest’estate il finto cipresso di plastica, che al suo interno nasconde l’antenna della stazione radio base della Vodafone. «Un paese turistico – spiegano i firmatari della petizione per salvare i pini – in cui si tagliano gli alberi veri perché per poi piantare alberi di plastica è davvero una rarità, una metafora della sensibilità all’ambiente degli amministratori». La raccolta firme a Marina di Campo proseguirà in questi giorni nei tre punti vendita Parafarmacia, B-Simple ed Etnobazar. (lu.ce.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web