Il Tirreno

dopo l’infortunio di un bambino

Isolati anche dalle ambulanze

 Isolati anche dalle ambulanze

Gli abitanti della Cala protestano: senza strada niente soccorsi

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MARCIANA MARINA. «Siamo isolati, neanche i mezzi di soccorso arrivano da noi». La protesta ci arriva dagli abitanti della zona della Cala, tra Marciana Marina e Sant’Andrea. Una decina di case, per un totale di una cinquantina di abitanti nei mesi estivi. Gli abitanti chiedono da tempo un intervento per la realizzazione di una strada di accesso, almeno per i mezzi di soccorso, dal momento che le case, al momento sono raggiungibili solo da due stradelli di difficile percorrenza. Le proteste si sono riaccese in queste ore, dopo che un bambino di 11 anni si è rotto un braccio. I soccorritori del 118 si sono fermati al parcheggio all’imbocco dello stradello. «I soccorsi sono solo la punta di un iceberg – spiega Vittorio Moroldo, uno degli abitanti della Cala – quando ci capita di chiamare idraulici, piuttosto che elettricisti, difficilmente abbiamo delle risposte positive». La richiesta della strada di accesso è datata nel tempo, ma la peculiarità dell’area, compresa nel territorio del Parco, ha fatto in modo che i progetti venissero stoppati in questi anni, perché considerati impattanti dal punto di vista ambientale. Recentemente il Consiglio dei ministri ha bocciato il progetto della strada, accogliendo le osservazioni di Legambiente, e scegliendo la tutela ambientale anzichè gli interessi dei privati.

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di Redazione web