Il Tirreno

I quartieri accusati di snobbare l’Istituto di biologia marina

di Melisanda A. Massei

Bedini: «Il 7 giugno ho scritto a tutti proponendo incontri e proiezioni gratis. Nessuno ha mai risposto alle email»

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PIOMBINO. Storie di conferenze mancate. Di proiezioni che avrebbero potuto animare serate estive. E invece, niente di fatto. A darne conto è l’Istituto di biologia ed ecologia marina. «Lo scorso 7 giugno - spiega il direttore Roberto Bedini - abbiamo inviato a tutti i quartieri e ai loro presidenti una lettera ufficiale in cui davamo la nostra disponibilità a effettuare presso le loro aree, gratuitamente, delle proiezioni su vari temi riguardanti il mare e i suoi abitanti. Con il commento dal vivo di un nostro biologo». Serate di questo genere, sottolinea Bedini, nel periodo estivo sono sempre state accolte da un gran numero di spettatori, specie dai turisti che raggiungono Piombino dalle zone limitrofe: chi viene in vacanza nel nostro territorio, è la considerazione, lo fa quasi esclusivamente per il mare. «Ci è parso strano - prosegue il direttore dell’Istituto - oltre che estremamente maleducato e offensivo, la mancanza di risposte da parte dei quartieri. I quali non sono strutture private e di ciò che fanno debbono rispondere ai cittadini, anche se i presidenti e i consiglieri non sono stati eletti da loro». Del resto l’Istituto di biologia marina è importante per la città. «E’ bene - ribadisce Bedini - che i cittadini sappiano che si tratta di un istituto di ricerca scientifica conosciuto a livello internazionale. Anche se questa notorietà a qualcuno non piace». Eppure nessuno dei presidenti di quartiere sembra animato da particolare contrarietà. Se ci è capitato di trascurare questa richiesta, dicono quasi all’unisono, è perché c’è stato qualche errore di comunicazione, magari l’invio della email che non è stato compiuto all’indirizzo giusto. «L’indirizzo a cui Bedini si è rivolto era quello vecchio - spiega Alessandro Belmonte, quartiere Città Vecchia - in ogni caso chiarirò la cosa direttamente con lui». «Non ero a conoscenza di questo invio - risponde Mauro Marini, presidente quartiere Fiorentina-Populonia - Solo ieri la segretaria mi ha fatto notare come questo messaggio fosse giunto, ma al vecchio indirizzo della circoscrizione Populonia. Infatti sono dispiaciuto: avrò il piacere di contattare personalmente l’istituto per capire cosa sia possibile fare. Ho la più completa disponibilità nei confronti di tutte le associazioni e di tutte le iniziative culturali o di interesse per la comunità. Nessuna preclusione nei confronti dell’Istituto o del suo direttore, per carità». Da Riotorto Giuseppe Rinaldi non nega invece di aver ricevuto il messaggio. «E’ vero, queste lettere erano arrivate, ma dal momento in cui io sono stato un po’ al di fuori delle attività del quartiere a causa di un incidente, è possibile che la comunicazione dell’Istituto sia andata perduta. Naturalmente però non sono affatto contrario a una collaborazione, né ho alcuna preclusione nei confronti dell’Istituto». «Già in passato abbiamo fatto questo genere di incontri per parlare del pesce azzurro - conclude Anna Tafi, quartiere Salivoli - figuriamoci quindi se abbiamo una qualche minima intenzione di boicottare l’Istituto. Abbiamo ricevuto le email, è vero, ma non sentendo risposta l’Istituto avrebbe anche potuto chiamarci al telefono. Ognuno si prenda la responsabilità delle proprie azioni. Noi però siamo disponibili e al più presto metteremo in calendario l’incontro che ci è stato proposto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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