La protesta
La Siemens interessata alla Lucchini
L’azienda impiantistica disponibile a cercare partner per realizzare un impianto Corex e sostituire l’altoforno
PIOMBINO. L’ipotesi più concreta per salvare la Lucchini resta, secondo il commissario straordinario Piero Nardi, quella di realizzare in fretta un forno elettrico, meglio al posto di uno dei convertitori, dove realizzare l’impianto costerebbe circa 70 milioni contro i 350 che richiederebbe una costruzione ex novo in Padule. Tuttavia qualcosa nello scenario è cambiato rispetto al progetto presentato nel luglio scorso al ministero dello Sviluppo economico. Novità che hanno trovato posto in un nuovo documento distribuito ai segretari di Fim, Fiom e Uilm (Fausto Fagioli, Luciano Gabrielli e Vincenzo Renda) durante un incontro che si è svolto ieri mattina con Nardi. L’approfondimento delle possibilità offerte dal piano della siderurgia del vice commissario europeo Tajani e le prospettive offerte dal porto con l’accordo di programma e quelle ulteriori che potrebbero derivare dal riconoscimento di Piombino come zona di crisi industriale complessa (con la possibilità di far convergere altri finanziamenti), hanno esteso lo scenario immaginato dal commissario Lucchini fino ipotizzare per il futuro un “polo tecnologico (siderurgia, energia e green economy) basato sulla possibilità di installare un prototipo di impianto Corex. E tra le novità, non presenti nel primo piano presentato al ministero, spunta anche una manifestazione nuova d’interesse «un primario impiantista siderurgico che, in subordine alla possibilità previste dal pino siderurgico europeo della siderurgia, intende ricercare partners siderurgici per convertire in prospettiva l’attuale produzione a caldo con la tecnologia Corex». Facile capire che l’interessamento è della Siemens Vai, l’azienda che detiene il brevetto del Corex e del Finex, che non è altro che una evoluzione del primo che la sudcoreana Posco (quinto produttore di acciaio al mondo) ha concretizzato con un impianto da un milione e mezzo di tonnellate.
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