Toscana
L’azienda ribadisce: avviati subito accertamenti
PIOMBINO. L’azienda di trasporti non va oltre quello che aveva già dichiarato all’indomani del nostro primo articolo: e cioè che è stata aperta un’inchiesta interna. Ieri dalla sede fiorentina è...
PIOMBINO. L’azienda di trasporti non va oltre quello che aveva già dichiarato all’indomani del nostro primo articolo: e cioè che è stata aperta un’inchiesta interna. Ieri dalla sede fiorentina è stato inviato questo comunicato: «Con riferimento all'articolo pubblicato sul Tirreno del 20 agosto dal titolo "Sita apre un'inchiesta sulla vicenda di Max", Busitalia-Sita Nord (prima Sita) e Tiemme manifestano il proprio rincrescimento per l'episodio lamentato dal signor Ulivieri nell'ambito del collegamento da Piombino a Firenze. Le aziende operano nell'assoluto rispetto dei bisogni di mobilità di tutte le categorie di utenti, attivandosi per favorire la massima accessibilità ai propri servizi ai viaggiatori con disabilità. Alla luce di quanto descritto sul Tirreno, Busitalia-Sita Nord chiarisce pertanto di aver immediatamente avviato i necessari approfondimenti indirizzati ad accertare fatti e responsabilità sanzionabili».
«Non penso ci sia stata discriminazione da parte dell'autista - scrive a sua volta Max sulla sua bacheca facebook - L'autista non mi ha neanche visto, considerato la velocità che andava e che io ero in una zona d'ombra». Però, aggiunge Max, «c'è una fermata e ti devi fermare. Non importa se hai il bus pieno. Ti fermi e spieghi il problema a mia moglie, che hai ben visto, provato dal cenno con il dito per intendere di aspettare l'altro bus. L'ispettore della Sita mi ha confermato che l'autista sapeva della mia presenza. Considerato che non capita spesso che ci siano disabili su quella tratta, doveva assicurarsi se c'ero o no». Di qui l’intenzione da parte di Max di procedere con una denuncia.
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