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Troppe vittime all’incrocio «Serve davvero una rotatoria»

Troppe vittime all’incrocio «Serve davvero una rotatoria»

FOLLONICA. Incrocio killer, ora la richiesta dei follonichesi diventa un'esigenza, al bivio Bicocchi serve una rotonda. «Che cosa aspettano? Quanti devono diventare i fiori lasciati in ricordo per le...

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FOLLONICA. Incrocio killer, ora la richiesta dei follonichesi diventa un'esigenza, al bivio Bicocchi serve una rotonda. «Che cosa aspettano? Quanti devono diventare i fiori lasciati in ricordo per le vittime di questa strada e di quello svincolo?».

Senza ombra di dubbio ieri pomeriggio chiunque si sia trovato ad assistere ai soccorsi dopo lo scontro mortale sulla vecchia Aurelia lo ha pensato e in tanti lo hanno detto a chiare lettere. «Al posto dell'incrocio del bivio Bicocchi devono realizzare una rotonda: ma quando lo capiranno?», si domanda un residente di Campi Alti che dopo aver sentito le sirene è salito in sella al suo scooter per capire che cosa fosse successo a pochi metri da casa sua. E come lui sono molti quelli che hanno attraversato il campo incolto che dalla villa Bicocchi arriva fino al punto esatto dove ieri pomeriggio hanno perso la vita marito e moglie di Piombino. Un incrocio maledetto dove spesso a causa della poca visibilità le auto in uscita o in ingresso si scontrano, a volte sono solo le macchine ad essere danneggiate altre invece sono le persone a finire all'ospedale. Da anni la gente del posto chiede al governo locale di modificare la viabilità, di creare una rotonda sia lì che poco più avanti all'ingresso del cimitero, proprio come quelle che sono state costruite a Rondelli e a Pratoranieri. Eppure le molte richieste, le polemiche e gli incidenti non hanno colpito nel segno e ancora quel bivio così come l'altro continuano ad essere luoghi pericolosi: deve occuparsene la Provincia non compete al Comune, non ci sono i soldi e tante altre giustificazioni che ora dopo lo scontro di ieri i follonichesi non sono disposti più ad accettare. «Che usino i fondi europei o regionali», dice qualcuno. E per chi ha visto gli effetti dello scontro di martedì pomeriggio la richiesta è più che comprensibile, forse ovvia. (p.v.)

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