Gioco
Già partita la corsa per l’appalto dei lavori
Le imprese avranno 46 giorni per presentare il progetto e 210 per la parte essenziale degli interventi
PIOMBINO. La vigilia di Ferragosto sono partite le lettere d’invito alle 15 imprese selezionate dall’Autorità portuale per partecipare alla gara d’appalto. «Abbiamo dato 46 giorni di tempo – precisa il presidente Luciano Guerrieri – per la presentazione del progetto definitivo di tutte le opere: infrastrutture portuali, bonifiche a mare, dragaggi, collegamento viario da Gagno fino al nuovo pontile da realizzare a Nord». Alle imprese è già stato fornito anche una mappa precisa della caratterizzazioni dei fanghi d’escavo, che sarà preliminarmente inviata anche al ministero dell’Ambiente per accelerare le procedure autorizzative.
Tutte le opere da realizzare, ha precisato ancora una volta Guerrieri, sono parte del Piano regolatore portuale, definitivamente approvato dalla Regione a fine luglio. Si tratta di realizzare un molo sottoflutto di circa 1.200 metri, di cui 700 protetti da una scogliera e 370 sistemati a banchina, in modo da poter ospitare una nave della lunghezza della Concordia. Il canale di accesso sarà portato a 20 metri di profondità e, per ospitare il cantiere, sarà realizzato un piazzale di 8 ettari.
«Le imprese dovranno presentare un progetto integrato insieme all’offerta – spiega Guerrieri – ed avranno 210 giorni per completare la prima parte dei lavori, quelli ciò necessari a realizzare le opere che metteranno il porto in grado di ospitare navi di 300 metri. Altri 150 giorni sono stati invece affidati per il completamento degli interventi (che possono essere realizzati con la Concordia già in porto) e per le rifiniture.
Sette mesi, dunque, che contando sull’inizio dei lavori a fine ottobre, metterebbero in primavera il porto di Piombino in condizione di far attraccare la Costa Concordia.
Secondo Guerrieri non è necessario che i tempi della realizzazione della bretella 398 coincidano con quelli delle opere portuali. «Per garantire le attività del cantiere c’è una viabilità alternativa. La ditta Frassinelli di Cecina ha già iniziato i lavori per la costruzione delle strada di collegamento con la Dalmine che potrebbe essere utilizzata per l’occasione. Stiamo inoltre compiendo una ricognizione dalle nostre risorse per far arrivare la strada di allacciamento alla 398 fino alla rotatoria delle Terre Rosse, in modo da collegare anche l’area ex Irfird che abbiamo acquisito dal Comune».(g.p.)
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