Il Tirreno

Sbaracco, un mezzo flop Negozianti insoddisfatti

di Francesca Lenzi
Sbaracco, un mezzo flop Negozianti insoddisfatti

Molta gente in giro ma pochi acquisti: affari in calo rispetto all’anno scorso «Danneggiati dall’anticipo della stessa iniziativa nei comuni limitrofi»

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PIOMBINO. C’è chi parla di successo, chi di clamoroso flop, e chi non si sbilancia né da una parte né dall’altra. Non potrebbe essere più variegato il giudizio espresso dagli stessi commercianti sullo Sbaracco andato in scena l’ultimo fine settimana.

Questi i pochi elementi in comune dai racconti dei negozianti che tracciano il quadro del weekend dello sconto in città: bene il venerdì mattina, buono il movimento in serata, tanti turisti.

«Non è andata benissimo – afferma Chiara Senesi dal punto vendita Calzedonia – La gente c’è anche stata, ma decisamente poco intenzionata a spendere. Di sicuro non si vedevano in giro persone con la borsa piena».

A vivacizzare l’attesa dello Sbaracco estivo c’è stata nelle settimane scorse anche la polemica con Confesercenti da parte di alcuni commercianti sulla data fissata per lo shopping low cost. Secondo i “contestatori” sarebbe stata più felice l’idea di posticipare di una settimana. «Forse facendolo a fine mese poteva andare meglio – dice Senesi – Non credo però che la decisione di mantenerlo a metà agosto sia stata così influente. Prima bastava nominare lo Sbaracco per richiamare gente, ora invece è proprio il momento ad essere critico».

Chi parla di insuccesso pieno è Raffaella Segnini del negozio di calzature per bambini Mela Verde: «Guadagni dimezzati rispetto alla passata stagione – dice – Un po’ meglio è andata venerdì mattina; un bel giro c’è stato anche dopo cena, ma le persone più che altro sono uscite per una passeggiata, meno per fare acquisti. Farlo una settimana dopo sarebbe stato meglio, anche perché Piombino è rimasto penalizzato dal contemporaneo Sbaracco a Cecina e Follonica».

Dalla parte di chi avrebbe voluto posticipare lo Sbaracco piombinese anche Eva Poggianti del negozio Dimensionespazioemozione: «Anche se un po’ di movimento c’è stato, sarebbe stato meglio aspettare l’ultima settimana di agosto – afferma – Basterebbe comunque non prendersi in giro, se si dice che tutti i Comuni del territorio fanno lo Sbaracco lo stesso giorno così deve essere». Chiaro il riferimento in a Venturina e San Vincenzo dove lo Sbaracco si è tenuto la settimana precedente.

Chi giudica positivo lo scorso weekend è invece Alberto Pachi, dell’omonimo esercizio di articoli musicali:« È andata bene e non me lo sarei mai aspettato – spiega il negoziante – Le premesse erano tali che ero pure indeciso se farlo o meno lo Sbaracco quest’anno; e invece la gente c’è stata, e ha comprato un po’ di tutto. Tanti i turisti, meno i piombinesi. Posticipare di una settimana lo Sbaracco? Non sono d’accordo. Qualche anno fa è successo e non è andata bene».

Chi addirittura è stato sommerso dai clienti è il punto vendita della Gardenia in corso Italia: «Incredibile la gente che c’era venerdì mattina – raccontano dal negozio – La nostra collega a un certo punto era letteralmente sommersa dalla folla. Rispetto all’anno passato abbiamo registrato un 40% in più sulle vendite».

C’è poi chi è mediamente soddisfatto, suggerendo tuttavia una riflessione sul concetto stesso di Sbaracco: «Abbiamo fatto un po’ meno dell’anno scorso, ma è sempre un’iniziativa utile – sostiene Beatrice Tongiorgi del negozio Carnevali donna – Qualcuno ha dato la colpa allo Sbaracco contemporaneo a Cecina, ma la mia paura è che manchino proprio i soldi da spendere. Una bella mano infatti ce l’hanno data i turisti, soprattutto italiani del nord; speriamo sia un buon segno questo. L’idea di spostare la data non so quanto possa influenzare le entrate. Ritengo che ora come ora, in particolare per i piombinesi, lo Sbaracco non rappresenti più quella novità. Bisognerebbe fare qualcosa per rinnovarlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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