Il Tirreno

Ormeggi abusivi in porto blitz della Guardia costiera

di Stefano Taglione
Ormeggi abusivi in porto blitz della Guardia costiera

Nello specchio acqueo di Marina di Campo sono state rimosse quaranta boe Eliminati anche 21 sistemi di ancoraggio che erano stati collocati illegalmente

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CAMPO. Caos in porto, interviene la guardia costiera. La capitaneria di porto di Portoferraio, fra ieri e il 16 agosto, ha sequestrato nello specchio acqueo di Marina di Campo oltre quaranta di ormeggi abusivi. Nel dettaglio quaranta boe e ventuno sistemi di ancoraggio.

Si tratta di gavitelli, legati a dei corpi morti, che erano stati posizionati senza autorizzazione all’interno dei campi boe gestiti dai tre enti concessionari che operano fra le banchine e il golfo campese. I posti barca contestati, nella quasi totalità dei casi, erano riservati alle imbarcazioni di turisti che avevano già pagato l’ormeggio.

I sigilli sono stati apposti anche su boe di proprietà dei singoli diportisti che erano state ancorate al fondale senza permesso. Alla base dei sequestri il sovrannumero degli attracchi rispetto ai limiti massimi consentiti (i tre concessionari possono installare, al massimo, quarantacinque gavitelli ciascuno) e il posizionamento delle boe al fuori degli spazi per cui era stata richiesta la concessione. Questo sistema ha provocato, soprattutto nei giorni attorno a Ferragosto, una situazione estremamente caotica in tutto il golfo di Marina di Campo, come già successo più volte in passato.

I gestori delle aree e i privati sono stati sanzionati per occupazione abusiva di demanio marittimo ed è stata trasmessa comunicazione alla Procura di Livorno per gli opportuni rilievi penali. Secondo una prima ricostruzione i gestori, anziché legare le imbarcazioni sia a prua che a poppa, le fissavano solo in uno dei due punti, riservando l’altra boa ad una seconda barca. In questo modo il numero dei natanti ormeggiati poteva perfino raddoppiare. Fra i concessionari, durante il sequestro, correva voce di una richiesta di ampliamento dei posti barca inoltrata al Comune di Campo nell’Elba proprio al fine di regolamentare la sosta dei natanti. L’eventuale deroga – secondo quanto appreso dalla capitaneria di porto di Portoferraio – non sarebbe stata comunque rilasciata, dato che gli ormeggi massimi consentiti sono quarantacinque per ciascun concessionario. Ad ogni modo, la sorpresa più amara è stata per i turisti che, tornando in porto, nel tardo pomeriggio del 16 agosto (le operazioni di controllo sono proseguite anche ieri) non hanno più ritrovato il gavitello dove lasciare la barca. Un ormeggio pagato, per di più, a prezzo salato.

Alcuni di loro sono stati costretti a cambiare approdo, trovando riparo a Marciana Marina o Porto Azzurro, altri hanno calato l’ancora in rada e hanno raggiunto le banchine con l’ausilio dei concessionari dei posti barca, gli stessi a cui si erano rivolti per ormeggiare l’imbarcazione nel golfo.

Fra di loro, come due anni fa, è scoppiata la protesta. I concessionari chiedono un regolamento chiaro per poter incrementare i posti barca a ridosso del Ferragosto, visto che i turisti sono numerosi e la domanda di ormeggio è superiore all’offerta disponibile.

Proprio questo meccanismo, ogni anno, ad agosto provoca il tradizionale caos ormeggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web