Italia
«Serve una soluzione dopo l’abbattimento del Ponte di Ferro»
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PIOMBINO. «Non essendovi disponibilità di finanziamenti per la ricostruzione del Ponte di Ferro, sarà difficile intervenire a breve termine e pertanto i disagi saranno una costante con l’incognita che si realizzi veramente l’opportunità di un nuovo ponte». E’ la riflessione del capogruppo dell’Udc Luigi Coppola (dopo la manifestazione di protesta, nella fotocon i trattori di abitanti e agricoltori della zona) secondo cui «sarebbe dovuta esserci già da tempo una soluzione più plausibile rispetto all’isolamento dell’area in questione provocata dall’abbattimento del ponte».
Per Coppola casomai «sono stati fatti errori negli anni non prevedendo una viabilità alternativa che superasse il Cornia, ma sappiamo bene che a Piombino non è facile prevedere in termini infrastrutturali, anzi, il rimandare è stata sempre una consuetudine ed oggi se ne paga le conseguenze».
Poi da parte del capogruppo Udc una riflessione sull’agricoltura, «un settore importante che purtroppo però non è mai stato tutelato adeguatamente e vi sono responsabilità che sono attribuibili ai diversi livelli istituzionali, compresi gli enti locali che non sono esenti da colpe».
«La nostra città solo da poco tempo ha scoperto che non esiste solo l’industria – prosegue Coppola – ma lo ha fatto troppo tardi e con una sommaria programmazione, nonché con risorse adeguate, il che non ci aiuterà nella competizione con i comuni limitrofi già molto più avanti di noi. Ora serve una soluzione per il nuovo Ponte di Ferro, si trovi un modo per intervenire al costo minore e per evitare disagi agli abitanti, agli agricoltori e anche al traffico sulla Geodetica e sulla porzione della 398 nella zona della Sdriscia che con la presenza continua di trattori compromette seriamente la viabilità».
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