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Pronto soccorso per cani, rivolta via e-mail
Decine di animalisti scrivono ai sindaci elbani dopo la morte per una crisi cardiaca di un bassotto
PORTOFERRAIO. «Questo bassotto è morto per una crisi cardiaca, avvenuta all’Elba. Si sarebbe potuto salvare, ma non esiste un canile e manca un presidio veterinario per le emergenze». Inizia così la e-mail che ha dato origine alla “mailbombing”, rivolta ai sindaci elbani, al Prefetto e ai giornali, a cui hanno partecipato decine di animalisti di tutta Italia. «Dobbiamo scrivere tutti agli indirizzi sotto riportati. Scriviamo ai sindaci e ai giornali». È bastato questo per dare vita all’ondata di protesta che, partendo dalla morte del piccolo bassotto sul territorio elbano, si è scatenata contro i grandi punti deboli dell’isola in fatto di cura e gestione degli animali.
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