Italia
Corsa delle botti per il Palio dell’Imperatore
SUVERETO. Stasera scatta la corsa delle botti numero 37 per aggiudicarsi il Palio dell’Imperatore, con otto agguerrite squadre formate da terzieri e frazioni cui contribuiranno anche i giovanissimi...
SUVERETO. Stasera scatta la corsa delle botti numero 37 per aggiudicarsi il Palio dell’Imperatore, con otto agguerrite squadre formate da terzieri e frazioni cui contribuiranno anche i giovanissimi “spingitori”. La tradizionale cena nel chiostro anticiperà per i turisti la sagra di dicembre col cinghiale protagonista tra pappardelle, spezzatino con olive nere, dolce casalingo, cocomero e vino rosso d’eccellenza che quest’anno sarà fornito dall’azienda “Le Pianacce”. La cena sarà servita a tavola, senza plastica e senza prenotazione a partire dalle 19, alla quota di 18 euro tutto compreso. Alle 21,30 inizierà la sfilata degli sbandieratori che quest’anno provengono da San Quirico d’Orcia, quartiere “Canneti” con esibizioni nelle varie piazzette e postazioni classiche fuori e dentro le mura dove il grande pubblico seguirà poi la corsa. Un’attrazione in più è data dai combattimenti molto accaniti fra i “Cavalieri di Ildebrandino” con le loro grandi spade, anche infuocate, che daranno un tocco di medioevo alla manifestazione. Poi arriverà la gara con tre qualificazioni per stabilire la griglia di partenza della finalissima che vedrà impegnate tutte e otto le contendenti. Queste le squadre con i rispettivi colori delle maglie e gli “spingitori” che si alterneranno: “Prata” (verde/blu) Diego Fiorenzani e Francesco Biagi, “Castello” (giallo/nero) Alessandro Grassi e Marco Fiorini, “Belvedere” (giallo/blu) Riccardo Morelli e Fabiano Mastacchini, “San Lorenzo” (bianco/rosso) Andrea Morelli e Pablo Staccoli, “Valdicciola” (bianco/blu) Francesco Deiola e Marco Ferretti, “San Francesco” (blu/rosso) Vito Ragazzo, Leonardo Giampetruzzi, Alessio Tucci, “Borgo” (giallo/verde) Valentin Stefan Branza e Alin Nadejde, “Forni” (giallo/rosso) Antonio Russo, Samuele Guazzino, Mirko Bertone. Quest’anno ricorrono anche sette secoli dalla morte dell’Imperatore del sacro romano impero e re d’Italia Arrigo VII di Lussemburgo, al quale è intitolato il Palio, le cui spoglie sostarono nel castello ghibellino di Suvereto fino al 1315, prima di essere trasportate nel duomo di Pisa.
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