Gioco
«L’Altoforno può vivere fino al 2015»
Lo dicono i sindacati che preparano una manifestazione contro lo spegnimento di dicembre
PIOMBINO. «L’altoforno non deve spegnersi. Può vivere almeno fino al 31 dicembre 2015. Le condizioni ci sono. Lo dicono i tecnici».
A parlare sono Fim, Fiom e Uilm che, con l’avvicinarsi della fermata del cuore dello stabilimento, indicata in un primo momento in settembre e poi in dicembre, annunciano il rafforzamento della mobilitazione. Martedì 21 agosto incontreranno il commissario straordinario, Piero Nardi, per fare il punto sul quadro produttivo e sugli assetti dell’occupazione, anche in funzione della scadenza dei contratti per i quali sta maturando la scadenza.
I risultati dell’incontro saranno resi noti alle Rsu il giorno dopo alle 9 nella sede del consiglio di fabbrica. Al termine, intorno alle 11, la riunione sarà allargata a Cgil, Cisl e Uil e alle associazioni di categoria delle piccole e medie imprese artigianali e commerciali che i sindacati invitano a partecipare fin da ora. L’incontro servirà ad organizzare manifestazioni comuni, tese a difendere l’integrità dello stabilimento dal rischio più grosso, quello dello spegnimento dell’Afo senza garanzie di ripresa. Fim, Fiom e Uilm continuano a dirsi nettamente contrarie sia ad uno stop a settembre, sia ad uno slittamento a fine anno come annunciato da Zanonato.
Intanto ieri l’Afo si è fermato alcune ore per quello che l’azienda definisce un intervento di manutenzione. Secondo altre fonti si sarebbe trattato della rottura di una tubiera. (v.p.)
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