La protesta
L’Asl in cerca della sede per la Casa della salute
I tecnici sono al lavoro per individuare la zona in cui sorgerà il complesso Intanto va avanti il programma di chiusura graduale dei servizi territoriali
PIOMBINO. Casa della salute. Comune e Asl hanno concordato le prossime tappe per arrivare alla realizzazione dell’ultima entità, in ordine cronologico, introdotta nella sanità pubblica. Concentramento di funzioni in un unico luogo, chiusura dei servizi territoriali.
Nell’incontro si è stabilito che la direzione dell’Azienda sociosanitaria evidenzierà rapidamente le esigenze che la progettazione dovrà coprire. A partire dalla dimensione della struttura e del parcheggio.
Su quella base, i tecnici del settore urbanistico faranno le loro verifiche per passare all’individuazione definitiva della zona in cui sarà aperto il cantiere. Dovrebbe essere confermata l’area ipotizzata al momento della firma del protocollo d’intesa, nel maggio scorso.
La Casa della salute potrebbe sorgere tra San Rocco e Montemazzano. Nell’area che include il campo sportivo e che le previsioni urbanistiche assegnano all’edizia residenziale. La superficie permetterebbe la realizzazione modulare.
L’inaugurazione è stimata nel 2016. Nel frattempo, saranno chiusi i distretti e le altre strutture territoriali. Le prestazioni saranno raccolte in quell’unica sede dove gradualmente confluiranno i medici di base e i pediatri.
La struttura sarà aperta dalle 8 alle 24 e surrogherà le funzioni di guardia medica. Dopo la mezzanotte, rimarrà attiva l'emergenza del 118.
Per finanziare l'opera saranno dismessi dal patrimonio immobiliare dell'Asl le sedi di via Fiume e via Boncompagni, e i distretti di via Veneto (il primo a finire sul mercato, con la possibilità di essere trasformato in appartamenti) e del Perticale, l'ultimo ad essere eliminato. Progressivamente, le funzioni di via Veneto confluiranno nella sede di Via Boncompagni, dove adesso sono ospitate attività direzionali e di supporto amministrativo, che saranno trasferite in via Fiume. Il punto prelievi di Città vecchia, intanto, è già stato chiuso e spostato al Perticale. Questo distretto rimarrà in funzione fino a quando la Casa della salute non sarà decollata. E' possibile che per coprire i costi, - non ancora quantificati - siano necessarie altre vendite. Per la progettazione saranno resi disponibili fondi regionali.
«Nel rispetto dei tempi dettati dai percorsi urbanistici, c’è tutta l’intenzione di andare velocemente alla conclusione dei lavori», afferma l’assessore Anna Tempestini. Che, rispetto al nuovo modello organizzativo, assicura l’introduzione graduale delle novità. «La compresenza di servizi integrati - chiude - consentirà una migliore qualità dell'offerta».
Valeria Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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