Il Tirreno

«Il canile? Facciamolo in carcere»

«Il canile? Facciamolo in carcere»

La proposta dell’educatore Maddonni: gli spazi ci sono, garantiremo il servizio

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PORTO AZZURRO. «Il canile possiamo farlo all’interno del carcere». L’idea, che portebbe risolvere l’annoso problema di dove e come costruire il canile pubblico elbano, che non esiste, è di Paolo Maddonni, uno degli educatori che lavorano ogni giorno all’interno della casa circondariale di Forte San Giacomo. «Possiamo gestire un canile, lo abbiamo detto agli amici dell’Enpa – spiega l’educatore del carcere di Porto Azzurro – siamo disponibili a creare una struttura in grado di dare questo servizio fondamentale e del resto abbiamo garantito insieme all’Enpa, sino a poco tempo fa, un gattile nella nostra struttura, impegnando uno dei nostri detenuti». L’educatore fa presente che, nella quotidianetà, è un fatto normale nella struttura di Forte San Giacomo, provvedere alla cura di gatti e cani di vari reclusi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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