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Sicurezza in mare, ecco le regole per non rischiare
Guardia costiera pronta alla settimana clou dell’estate con due motovedette e numerose pattuglie al lavoro a terra
PIOMBINO. Due motovedette, due mezzi nautici minori e numerose pattuglie via terra, destinate ad aumentare la prossima settimana, in coincidenza dei giorni più “caldi” dell’estate.
E’ l’Operazione Mare Sicuro 2013, che si ripete anche quest’anno grazie all’impegno dell’Ufficio circondariale marittimo di Piombino, addetto alla sorveglianza di 110 km di costa, grazie anche alla collaborazione con i comandi di San Vincenzo e Follonica.
Ma la sicurezza in mare - ribadisce la Guardia costiera (disponibile 24 ore su 24, al numero 1530) - dipende anche e soprattutto da chi il mare, a qualsiasi titolo, lo fruisce, dai bagnanti, ai subacquei fino ai diportisti, specie in questo periodo, quando l’alta affluenza di persone aumenta la probabilità di incidenti.
Cosa bisogna fare, dunque, per ridurre il più possibile il rischio? Innanzitutto, per quanto riguarda i bagnanti, rispettare i divieti di balneazione in prossimità delle aree catalogate come franose. Quanto ai natanti vale ricordare che tra le 8,30 e le 19,30 è vietata la navigazione di qualsiasi unità navale entro i 250 metri dalle spiagge e i 100 metri dalle scogliere (fanno eccezione canoe, pattini, mosconi, lance, pedalò, etc.).
Con gli stessi natanti è vietato navigare a una velocità superiore a 10 nodi e con lo scafo in dislocamento nella zona di mare per una distanza di 500 metri dalle coste rocciose e di 1000 dalle spiagge (ma il divieto è totale per quanto riguarda lo specchio acqueo compreso tra il promontorio del Falcone e l’omonimo scoglio). Tutte le unità sono inoltre obbligate a navigare e transitare a non meno di 100 metri dalle apposite segnalazioni indicanti la presenza di subacquei.
Chi ha un acquascooter può utilizzarlo solo a patto di possedere la patente nautica e indossare (e fare indossare anche al passeggero) casco e muta galleggiante, oppure una cintura di salvataggio. Per la partenza e il rientro è necessario utilizzare gli appositi corridoi di lancio, procedendo non oltre i 3 modi. Inoltre è possibile navigare solamente durante le ore diurne.
Anche per kitesurf e windsurf occorrono cintura di salvataggio e il necessario per recidere le cime in caso di emergenza. Arrivi e partenze debbono essere gestiti attraverso gli appositi corridoi, mentre le regole sulla distanza sono le stesse per le unità di diporto: inoltre è vietato navigare a una distanza inferiore di 500 metri dall’imboccatura dei porti del circondario marittimo di Piombino. Vietato anche l’uso di kitesurf e windsurf a meno di 60 metri da bagnanti e da unità in navigazione oppure ancorate, e all’interno dei porti.
Quanto allo sci nautico, vale la regola della navigazione nelle ore diurne e in buone condizioni meteo. Le distanze da rispettare sono di 200 metri rispetto alle spiagge e di 100 rispetto alle coste, mentre tra natante e guida devono esserci almeno 12 metri. Il conduttore deve avere la patente nautica ed essere accompagnato da un’altra persona esperta di nuoto, mentre il mezzo deve avere le necessarie dotazioni di sicurezza, oltre a un idoneo sistema di aggancio e rimorchio e un ampio specchio retrovisore convesso.
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