Il Tirreno

«Stop ai lavori per l’antenna»

Raccolte 300 firme contro la base Vodafone: «L’azienda ha accelerato i tempi»

2 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CAMPO. Le firme contro l’antenna travestita da cipresso a Colle Cecilia, nella zona della Pila, crescono a vista d’occhio. Trecento in tre giorni. Ma, purtroppo per i sottoscrittori preoccupati per l’impatto sull’ambiente, l’antenna della compagnia Vodafone cresce ancor più velocemente, vista la rapidità con cui l’azienda sta portando avanti i lavori. Questo nonostante l’incontro che si è tenuto mercoledì mattina tra otto rappresentanti dei cittadini che hanno firmato l’esposto contro il Comune e il sindaco di Campo nell’Elba Vanno Segnini. La richiesta, in attesa degli approfondimenti necessari, consiste nella sospensione immediata dei lavori. «E invece Vodafone dopo aver ignorato il principio di precauzione per quanto riguarda l'inquinamento elettromagnetico, dopo non aver coinvolto almeno chi dovrà vivere vicino all'antenna in una scelta così paesaggisticamente impattante, dopo aver trascurato ed ignorato le emergenze ambientali di un'area delicatissima, ha accelerato i lavori di costruzione dell'antenna», denunciano da Legambiente.

Sono molti i dubbi espressi dai sottoscrittori dell’esposto circa l’iter autorizzativo per la stazione radio base sul colle, ben visibile vista la posizione strategica. I cittadini contestano l’assenza di alcuni passaggi fondamentali, tra cui la valutazione di incidenza ambientale. E, particolare non da poco, il valzer dei pareri, dapprima negativi sia per la commissione paesaggio del Comune e per la Soprintendenza di Pisa, poi - quattro mesi fa - divenuti positivi. «Questo – spiegano da Legambiente – in base ad un presunto impatto paesaggistico inferiore, cosa abbastanza strana, perché l'altra cosa che emerge è che l'antenna sarebbe addirittura più alta di 2 metri rispetto alla richiesta originaria e bocciata».

Così, mentre i lavori e l’ondata di protesta evolvono in modo rapidissimo, i cittadini che hanno firmato l’esposto si sono rivolti alle Soprintendenze sia di Pisa che di Firenze e alla Corpo Forestale dello Stato. chiedendo l’immediata interruzione dei lavori in attesa dei chiarimenti richiesti riguardo all’iter autorizzativo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web