Poste a singhiozzo, il Comune protesta
CAPOLIVERI. «Da mesi il nostro comune è oggetto di un grave disservizio da parte di Poste italiane». La segnalazione arriva dal sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, dopo le tante proteste dei...
CAPOLIVERI. «Da mesi il nostro comune è oggetto di un grave disservizio da parte di Poste italiane».
La segnalazione arriva dal sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, dopo le tante proteste dei cittadini che ricevono la corrispondenza a singhiozzo con tutti i danni che questo ne deriva. «Il disservizio della consegna della posta, - sottolinea il sindaco Barbetti – è inspiegabile in una società come la nostra e provoca seri danni alla popolazione. Basti pensare al mancato recapito delle bollette con tutti i conseguenti danni economici, interessi di mora, penali e come già avvenuto in moltissimi casi anche il distacco per morosità di luce e acqua a danno dell’utente», L’amministrazione comunale di Capoliveri, per voce del suo primo cittadino, ricorda che la Corte di Cassazione, in una recente sentenza, ha ritenuto che «l’omessa consegna viene punita dal legislatore a prescindere dal finalismo soggettivo del soggetto agente».
Insomma non ci sono motivazioni di sorta alla base del disservizio. «Inoltre – aggiunge il sindaco di Capoliveri come già anticipato da parte della giurisprudenza si è dentro al perimetro della soppressione di corrispondenza non solo laddove quest’ultima sia stata materialmente distrutta ma anche ogni volta che il destinatario venga privato per un apprezzabile periodo di tempo della corrispondenza a lui diretta». Nel caso che il disservizio perduti ll comune di Capoliveri si riserva «senza ulteriori avvisi di sporgere denuncia e anche querela affinchè si proceda bei confronti dei responsabili chiedendone espressamente la punizione a norma di legge per il reato di interruzione di pubblico servizio o per tutti gli altri reati che l’autorità giudiziaria intenderà ravvisare»
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