Italia
«Porto, subito i lavori»
Rossi accelera: venerdì firma dell’accordo e poi la gara
PIOMBINO. L’accordo di programma per l’ampliamento del porto e per il primo lotto della strada 398 da Montegemoli a Gagno, è stato l’altro fulcro intorno al quale si è articolata la giornata piombinese del ministro Zanonanto e degli amministratori locali. Col governatore Enrico Rossi in primo piano, anche perché nominato commissario straordinario per gli interventi sul porto, nel decreto che prevede l’arrivo e la demolizione a Piombino del relitto della Costa Concordia.
«Se come previsto il Cipe approverà giovedì 8 un'integrazione di 5 milioni alle risorse disponibili e venerdì verrà firmato l'accordo di programma, già da lunedì potranno partire le lettere alle ditte e quindi essere avviato il percorso per l'affidamento dei lavori – ha detto fra l’altro Rossi – Sono convinto che lo sforzo dei lavoratori, dei sindacati, delle imprese e delle istituzioni può riuscire a ottenere l'obiettivo di rendere questa zona competitiva e attrattiva. Alla vocazione industriale di questa area non intendiamo rinunciare. Questo – ha detto il governatore – vuol dire spendere presto e bene i soldi disponibili e rendere il porto competitivo migliorandone l'accesso, costruendo la filiera corta tra rottamazione delle navi e siderurgia, costruendo pacchetti di risorse regionali, nazionali ed europee. La Regione c'è e non solo a parole, visto che ha già stanziato 61 milioni su 133».
E la volontà di fare presto e bene è stata sottolineata anche da Luciano Guerrieri, commissario dell’Autorità portuale piombinese . «Di fatto la gara è già stata avviata – ha detto – è stata fatta una preselezione delle ditte e andremo a breve a spedire le lettere per partecipare. I tempi d’intervento sono chiari e precisi: 210 giorni come prima scadenza dei lavori più altri cinque per i completamenti, il porto sarà pronto per la prossima primavera».
E la Concordia? «Lavoriamo per essere nelle condizioni di accoglierla e demolirla a Piombino – ha concluso Rossi – In ogni caso la predisposizione del porto sarà strutturale e non solo legata alla Concordia. Ricordo che una direttiva del Parlamento europeo obbliga a individuare entro il 2015 i porti in cui sarà possibile la rottamazione delle navi: i lavori al porto di Piombino guardano anche a questa opportunità».ALTRO SERVIZIO A PAG. 10
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