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«Il sindaco pensi di più ai vigili»
Il sindacato Diccap Sulpm replica a Biagi sulla questione del regolamento
SAN VINCENZO. «Solo soddisfacendo le esigenze del corpo di polizia municipale, che sono quelle che hanno impatto sui servizi ai cittadini, si potranno risolvere i problemi che non sono fra la polizia municipale e i cittadini ma di un’errata visione dell'amministrazione di quali siano le vere problematiche di cui soffrono alcuni dei suoi uffici». Attacca così una lunga nota del sindacato Diccap Sulpm che interviene sulla questione dell’accorpamento con Castagneto, Bibbona e Sassetta e quella del regolamento non ancora approvato.
«A bloccare l’iter - scrive il sindacato - non è la questione del nuovo regolamento che il sindaco Michele Biagi definisce un adeguamento, mentre per il segretario generale parla di una nuova stesura, che troverebbe anche il favore del Diccap Sulpm se solo l'amministrazione decidesse di ascoltare veramente chi conosce, come il comandante, i risvolti e le problematiche che vive il personale. Sarà sicuramente un caso che il 95% degli agenti di San Vincenzo sposi la nostra tesi. Il sindaco Biagi si è mai posto tale quesito? A nostro avviso dovrebbe iniziare a pensare di usufruire anche delle risorse che ha a disposizione e far tesoro dell'esperienza del comandante e operatori di settore e di un sindacato che più di tutti rappresenta la categoria».
«Il sindaco - prosegue il sindacato - se attuasse scelte di priorità a favore del corpo di polizia municipale, quali maggior personale rispetto ad altri servizi, invece di averlo o aver permesso di depauperarlo in più occasioni nel tempo, allora veramente potrebbe attuare politiche di sicurezza e innalzamento del livello del servizio reso ai cittadini. Così come afferma voler essere il suo obiettivo. Altro che rapporto da ricostruire tra la polizia locale e i cittadini. Altro che regolamento palesato come la panacea ai problemi. La fase di concertazione va avanti in modo non agevole, afferma Biagi: un percorso più condiviso avrebbe certamente favorito l'esito, rispondiamo noi».
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