Il Tirreno

landi (PDL)

«Sì alla fusione mantenendo i nomi Campiglia e Suvereto»

CAMPIGLIA. Sì alla fusione e al mantenimento dei due nomi. Maida Landi (consigliera provinciale Pdl) premette che in tema di riordino degli enti locali servirebbe «una grande partecipazione dal basso»...

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CAMPIGLIA. Sì alla fusione e al mantenimento dei due nomi. Maida Landi (consigliera provinciale Pdl) premette che in tema di riordino degli enti locali servirebbe «una grande partecipazione dal basso», ma anche che «tutti i cittadini, prima di esprimersi con il voto referendario su una questione che è uno snodo importante per un miglior funzionamento e una contestuale ottimizzazione organizzativa dei costi dei servizi in ambiti comprensoriali di dimensioni adeguate, dovrebbero informarsi partecipando ai tanti dibattiti in corso».

«Non sto a ripetere le ragioni per cui ritengo che la fusione sia una buona soluzione - dice Landi - solo una ne evidenzio: ha il merito di non creare sovrastrutture che non sarebbero sostitutive delle Province ma aumenterebbero la burocrazia. In quanto al nome sono per mantenere quello dei due Comuni: Campiglia/Suvereto come saggiamente suggerito in tempi non sospetti da altri, pur riconoscendo a Venturina il grande merito di aver saputo mettere in moto un'economia ben articolata che ha permesso ai suoi abitanti di affrontare dignitosamente la crisi economica che ha colpito tutta l'Europa. Bisogna sapersi ascoltare senza offendere - conclude - senza dare troppo peso a chi della violenza verbale ne fa uno stile in nome di una presunta superiorità antropologico/culturale che al contrario cristallizza le posizioni».

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