Gioco
Il ministro Zanonato oggi in fabbrica per evitare lo stop
Visita alla Lucchini e incontro con aziende e sindacati, poi in Comune la firma del protocollo su porto e sviluppo
PIOMBINO. C’è attesa per la visita che il ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato farà oggi in città, e soprattutto alle fabbriche siderurgiche. Una visita che ha come principale obiettivo quello di far prendere al ministro un contatto diretto con la drammatica situazione che sta vivendo il polo siderurgico e insieme tutta la città e la Val di Cornia.
«È importante che il ministro venga a rendersi conto di persona della nostra situazione – dice il sindaco Gianni Anselmi – al di là delle informazioni, delle preoccupazioni e delle nostre proposte che gli abbiamo rappresentato anche la settimana scorsa nell’incontro a Roma. Intendiamo fargli vedere le fabbriche, soprattutto l’area a caldo della Lucchini, ma anche la Magona se ci sarà tempo – prosegue Anselmi – e fare un passaggio di confronto con i sindacati, le aziende, i rappresentanti di Confindustria e Cna che raccolgono la gran parte delle aziende dell’indotto».
Zanonanto sarà dunque ricevuto in Comune dal sindaco, dal governatore Enrico Rossi, dal presidente della Provincia Giorgio Kutufà e altri amministratori, compresi i sindaci dei Comuni della Val di Cornia e dell’Alta Maremma da dove provengono molti lavoratori del polo siderurgico. Poi trasferimento alla Lucchini dove si svolgerà l’incontro con aziende e sindacalisti e quindi la visita alle fabbriche. Ad attendere il ministro davanti alla Lucchini ci sarà anche un presidio di operai e delegati sindacali che chiederà interventi immediati per salvare il ciclo integrale. Al termine, ritorno in Comune per la firma del protocollo d’intesa per l’infrastrutturazione e la riqualificazione dell’area industriale e portuale.
«Il protocollo d’intesa – spiega il sindaco Anselmi – è un documento politico propedeutico a due percorsi successivi che vedono impegnati vari ministeri: l’accordo di programma per gli interventi sul porto e sulla strada 398, un accordo che vale 183 milioni complessivi; e l’apertura del tavolo per l’articolo 27 del Decreto sviluppo con l’inserimento di Piombino fra le aree di crisi complessa. L’accordo per il porto, come si sa – dice ancora il sindaco – prevede l’ampliamento delle banchine, anche per l’eventuale accoglimento e smantellamento della Costa Concordia, e interventi strettamente legati anche al futuro delle fabbriche siderurgiche con l’aumento dei fondali a 20 metri e altro. Il percorso dell’articolo 27, invece – conclude Anselmi – si dedica alla ricerca e attuazione di soluzioni industriali e produttive con processi di innovazione, di riconversione e di bonifica di aree per eventuali interventi di reindustrializzazione».(nst)
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