Il Tirreno

Due anni fa due casi in pochi giorni

PIOMBINO. Due anni fa (era il 31 agosto 2011) più o meno nella stessa zona fu l’ultraleggero del commissario tecnico della nazionale di ciclismo Paolo Bettini a finire in mare. Era mattina e insieme...

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PIOMBINO. Due anni fa (era il 31 agosto 2011) più o meno nella stessa zona fu l’ultraleggero del commissario tecnico della nazionale di ciclismo Paolo Bettini a finire in mare. Era mattina e insieme a Bettini c’era anche il nipote sedicenne.

L’aereo ebbe un’avaria mentre volava a 850 piedi di altitudine (circa 250 metri), si spensero tutti gli apparati di bordo e il motore.

Bettini virò sopra Populonia dritto verso il mare, la manovra di emergenza funzionò. Dopo l’ammaraggio lui e il nipote uscirono dall'ultraleggeto che rimase a galla per alcuni minuti prima di affondare. Poi zio e nipote (ferito a un ginocchio) nuotarono un bel po' prima di incrociare la rotta di un peschereccio, l’Ippocampo, che li recuperò.

Quello fu il secondo incidente in meno di una settimana.

Il 28 agosto infatti un piccolo aereo con due persone a bordo fu costretto a compiere un altro ammaraggio di emergenza a 500 metri dalla costa di Piombino.

Salvi - e senza neppure un graffio - sia il pilota che il passeggero. Avvenne alle 15 quando dall'aereo fu segnalata un'emergenza per un problema tecnico al carrello che impediva l'atterraggio in pista. L'unica possibilità anche in quel caso fu l'ammaraggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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