Toscana
Alla Lucchini ora arriva l’acciaio dalla Polonia
I sindacati temono si punti a laminare semiprodotti a danno del ciclo integrale. Martedì in città il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato
PIOMBINO. Prove tecniche di lavorazione di blumi provenienti dalle acciaierie polacche. I semilavorati raggiungono la Lucchini su camion. Ultimamente ne sono arrivati una decina. A bordo di ciascuno erano sistemati tre di questi grossi parallelepipedi, - peso circa 5 tonnellate ciascuno - destinati a diventare altrettante rotaie.
La modalità d’arrivo, quella su gomma, con costi di trasporto sicuramente alti, non pare giustificare l’ipotesi della formazione graduale di uno stoccaggio finalizzato a mantenere in vita almeno una parte dello stabilimento dopo la fermata dell’altoforno.Lo stop è fissato ufficialmente a settembre anche se, in modo informale, si sta facendo spazio la possibilità che il cuore della fabbrica possa pulsare un mese in più. Appena un mese in più.
Se si trattasse di accumulare materiale da laminare, facilmente il trasporto avverrebbe per grossi quantitavi via mare. O su treno.Più realistica è la possibilità che si tratti di testare la qualità dell’acciaio polacco da trasformare in rotaie. Una prova a carico, insomma, della fine del ciclo integrale. Perchè lo stabilimento piombinese è perfettamente in grado di produrseli, i blumi. Lo fa da sempre la colata continua tre.
«Ufficialmente non ci è stato riferito niente. Sappiamo, però, dell’arrivo di questi semiprodotti dalla Polonia. E crediamo che lo scopo sia proprio quello di provarne tecnicamente la laminazione. L’operazione, non solo non ci convince, ci trova nettamente contrari», conferma il segretario provinciale della Fiom.
Luciano Gabrielli torna a ribadire che qualsiasi ipotesi di smantelllamento dell’area a caldo incontrerà l’opposizione netta delle organizzazioni sindacali. Che di questo sono pronte a parlare con il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, a Piombino domani, martedì 6. Fim, Fiom e Uilm pensano di organizzare un presidio su largo Caduti sul lavoro per accogliere Zanonato all’inizio della sua visita alle Acciaierie.
Al termine della mattinata il ministro firmerà in Comune un protocollo d’intesa sulle infrastrutture e la riqualificazione ambientale. Un documento politico che potrebbe portare come passaggio successivo alla firma di un accordo di programma sul prolungamento della 398, ampliamento del porto, bonifiche e sulla riqualificazione dell’area industriale.
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