La protesta
«Sanità, siamo al dunque»
PIOMBINO. «Il declassamento è un giudizio dei tecnici del ministero della Salute e non dei partiti d'opposizione» ricorda Luigi Coppola (Udc) al presidente della Regione. Enrico Rossi. «L'Asl 6, a...
PIOMBINO. «Il declassamento è un giudizio dei tecnici del ministero della Salute e non dei partiti d'opposizione» ricorda Luigi Coppola (Udc) al presidente della Regione. Enrico Rossi.
«L'Asl 6, a parte il nuovo ospedale di Livorno del quale non si comprende fino in fondo l'utilità, già da tempo sta affrontando le difficoltà di scelte errate sotto il profilo della pianificazione regionale - prosegue Coppola - e il fatto che sia all’ultimo posto in Toscana, come certificato dalla scuola sant’Anna di Pisa, ne è la prova. Liste di attesa lunghissime per gli esami, accentramento della diagnostica, accorpamento dei dipartimenti, depauperamento della medicina territoriale e delle strutture ospedaliere periferiche, nonché una serie di disservizi in continuo aumento. Il problema è che le gestioni allegre precedenti oggi non sono fortunatamente più possibili e allora si deve intervenire con le cesoie, auspicando che non vi siano ulteriori buchi come quello di Massa. Purtroppo politica e sanità sono andate di pari passo».
«Siamo arrivati al dunque - aggiunge Coppola - e ora è opportuno rivedere tutto, restituendo la sanità ai tecnici mettendo i politici in naftalina Nessuno può essere contento se la sanità del proprio territorio viene messa in discussione rischiando un declassamento, tanto meno è accettabile la giustificazione che vi sono realtà peggiori o che siamo comunque fra migliori del paese, per chi subisce un disservizio serio tali affermazioni sono inaccettabili. La conferenza Stato-regioni sui fabbisogni sanitari standard è rimandata a settembre per approfondire la questione, come se la situazione non fosse già chiara, insomma un modo per rinviare ancora e non affrontare i problemi veri».
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