La protesta
La Fit contro il commissario: al porto ci vuole il presidente
PIOMBINO. Perché non è stata indicata la terna dei candidati alla presidenza dell’Autorità portuale? È la domanda che si pongono le segreterie provinciali e regionali della Fit Cisl. «L’incarico di...
PIOMBINO. Perché non è stata indicata la terna dei candidati alla presidenza dell’Autorità portuale? È la domanda che si pongono le segreterie provinciali e regionali della Fit Cisl.
«L’incarico di presidente dell’Ap di Piombino è scaduto nel mese di Giugno, in un primo momento, è stata data una proroga di 45 giorni e successivamente è un’altra di sei mesi sempre al presidente uscente Guerrieri. Non comprendiamo il perché – affermano alla Fit-Cisl – gli organi preposti non abbiano indicato il successore. Guerrieri in questi anni ha fatto un ottimo lavoro ma siamo convinti che come commissario per i prossimi sei mesi non potrà essere operativo come nel mandato precedente».
«L’Ap può e deve essere governata nella pienezza dei propri poteri; il comitato portuale deve essere nella piena operatività e autorevolezza – sostiene il sindacato – per affrontare i difficili aspetti di un porto in forte crescita e sul quale tutta la città ed i lavoratori puntano per lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione».
«Cosa stiamo aspettando? Se possibile vorremmo delle risposte in tempi certi – concludono – i lavoratori interessati hanno bisogno di certezze per il loro futuro lavorativo e i cittadini hanno diritto a delle risposte per lo sviluppo del territorio».
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