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nuovo ospedale a livorno

«Fuga strategica del Pd per non votare la mozione»

«Fuga strategica del Pd per non votare la mozione»

PIOMBINO. Non è stata votata la mozione sulla sanità presentata dalle minoranze perchè mancava il numero legale. La causa, secondo i consiglieri Rino Checcoli (Prc), Luigi Coppola (Udc) e Giampiero...

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PIOMBINO. Non è stata votata la mozione sulla sanità presentata dalle minoranze perchè mancava il numero legale. La causa, secondo i consiglieri Rino Checcoli (Prc), Luigi Coppola (Udc) e Giampiero Amerini (Fli) è la «fuga del Pd dal consiglio per non votare contro i livornesi e la Regione».

Il Pd, insomma, avrebbe fatto mancare il numero legale « con la fuga strategica e grottesca nei modi di un consigliere mostrando la propria difficoltà nell'esprimere un parere e quindi ha deciso di evitare il voto».

Il documento scaturito da un'interpellanza di Checcoli chiedeva l'impegno per evitare che la costruzione del nuovo ospedalel labronico assorbisse tutte le risorse dell'Asl a scapito della sanità periferica ed in particolare dei cittadini della Val di Cornia. «Ricordiamo - dicono Checcoli, Amerini e Coppola - che da Livorno a Firenze vi sono 2 cliniche universitarie e ben 5 policlinici, fra i quali quello appena inaugurato di Pistoia e il vecchio ospedale di Livorno in cui sono stati investiti da poco circa 100 milioni in attesa della nuova costosissima struttura. Al contrario - aggiungono - è evidente lo stato in cui verte la sanità locale, che ogni anno perde risorse provocando disservizi, nonostante la distanza di oltre 100 km dai centri più specializzati della regione. In effetti forse ce lo meritiamo. Infatti mentre in altre realtà come Cecina ed Isola d'Elba fanno le barricate per difendere diritti e strutture, noi accettiamo tutto passivamente ed anche su un semplice documento d'intenti si deve invocare il parere del Gotha del Pd, visto che i consiglieri, come hanno affermato alcuni, non hanno potuto decidere su una questione a loro dire nuova, nonostante fossero presenti in aula il capogruppo ed il segretario di zona, che pubblicamente viene dibattuta da oltre 5 anni. Insomma il PD piombinese si rifugia nella fuga strategica di un suo consigliere appena prima del voto. Forse avrebbe fatto meglio a defilarsi all'inizio, evitando di scadere nel ridicolo».

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