Il dolore
Licenziata a voce, da reintegrare
Società elbana condannata a riassumere la direttrice cacciata
PORTOFERRAIO. È stata licenziata, sollevata dall’incarico di direttrice del residence Napoleon, a Procchio. Se ne è resa conto non avendo più percepito uno stipendio e quando, recandosi al centro per l’impiego elbano, ha preso atto della cessazione del suo rapporto di lavoro. Ma il giudice del lavoro di Livorno, con una sentenza depositata il 29 luglio scorso, ha stabilito che Maria Francesca Cherchi dovrà essere reintegrata nel suo posto di lavoro, perso nell’aprile del 2013. Al tempo stesso la società Condominio Residence Napoleon dovrà pagare le mensilità che la direttrice non ha incassato (cinque per l’esattezza), nonchè versare i contributi previdenziali ed assistenziali maturati dal giorno del licenziamento sino a quello della effettiva reintegrazione. Il giudice del lavoro ha condannato inoltre la società a pagare, a favore della donna, le spese di giudizio, pari a 1.800 euro. Questo è quanto ha stabilito il giudice livornese accogliendo il ricorso presentato da Maria Francesca Cherchi, difesa dall’avvocato del foro livornese Bruno Neri. La donna, si legge nel dispositivo della sentenza, ha lavorato dal 1 marzo del 2013 come direttrice inquadrata del turismo, dopo aver lavorato con la medesima qualifica nella struttura dal 1994 al 31 gennaio del 2012. La donna, entrata in malattia il 22 aprile del 2013, ha compreso di essere licenziata il 20 aprile dello stesso anno a maggio inoltrato quando, non avendo più percepito lo stipendio, si è recata al centro per l’impiego per avere chiarimenti sulla propria posizione lavorativa.
Il ricorso presentato dalla lavoratrice è stato impugnato dalla società Condominio Residence Napoleon e della cooperativa Domus, che detiene il pacchetto di maggioranza della società: secondo le società l’amministratore avrebbe deciso di riassumere la lavoratrice all’insaputa del consiglio di condominio che pertanto, convocata una riunione straordinaria, ha quindi deciso di non ratificare l’operato dell’amministratore. Alla Cherchi la decisione sul licenziamento fu comunicata solo verbalmente. È questo il motivo principale per cui il giudice del lavoro ha deciso per il reintegro della donna nel suo posto di lavoro perduto nell’aprile 2013.
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