Il Tirreno

Tares e Tia, proroga per la prima rata Aumenti a dicembre

di Melisanda A. Massei

La nuova imposta ingloberà anche la tariffa sui rifiuti si pagheranno 30 cent in più per metro quadro di casa

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PIOMBINO. Ancora qualche giorno, e il Comune arriverà alla decisione definitiva in merito alla Tares, la Tassa rifiuti e servizi lanciata dal decreto Salva Italia del Governo Monti più di un anno e mezzo fa in sostituzione delle vecchie Tia e Tarsu. In seguito, però, la confusione è stata tanta e tale continua ancora a essere, visto che diversi aspetti dell’imposta sono tuttora in via di definizione.

Entità e rateizzazione, ad esempio. Perché se nella prima parte - in scadenza a Piombino in questi giorni - la cifra da pagare è la stessa della vecchia Tia (la tariffa sui rifiuti) più il normale adeguamento inflazionistico, sui tanto chiacchierati 30 centesimi al metro quadro di case e negozi da pagare in più a dicembre rimane ancora molto da dire. Eppure il nodo focale del nuovo tributo è proprio quello. La Tares è nata per coprire illuminazione pubblica manutenzione delle strade, polizia locale e aree verdi: i cosiddetti “servizi indivisibili” rispetto alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, naturalmente compresi nella tassazione. Tutto ciò per una maggiorazione tariffaria che i Comuni hanno la possibilità di variare da 30 a 40 centesimi per metro quadro, a copertura, appunto, di quegli specifici servizi, calibrando e graduando la cifra anche in corrispondenza dell’ubicazione e della tipologia degli immobili.

Un punto questo sul quale il Comune di Piombino - così come tutti gli altri della Val di Cornia - è stato chiaro fin dal primo momento: 30 centesimi e non uno di più. Gravare ulteriormente le famiglie, infatti, non è pensabile. A seguire, però, le incertezze sulla suddivisione del tributo in rate, nonché sui famosi 30 centesimi, visto che nel frattempo la Tares è entrata in quel pacchetto di riordini fiscali (di cui fa parte anche l’Imu) sul quale il Governo si riserva di prendere una decisione nei prossimi mesi.

Non solo. Visto che il quadro si è dimostrato tutto fuorché chiaro, alcuni Comuni (San Vincenzo e Suvereto) hanno stabilito di prorogare al 30 di agosto la scadenza della rata prevista per il 30 luglio. «Le aziende dovevano fatturare – spiega il sindaco di Suvereto Giampaolo Pioli – e alcuni Comuni non avevano ancora approvato i bilanci. Per questo ci è sembrato sensato inserire questa proroga». Che trova la sua ragion d’essere anche nel fatto che il lasso di tempo tra l’arrivo delle bollette in questi Comuni e la scadenza prefissata era troppo breve per consentire un tranquillo sviluppo delle operazioni.

Molto ancora da decidere in ogni caso, mentre nel frattempo, già da qualche settimana, i Comuni hanno demandato la gestione della Tares all’Asiu, l’azienda dei rifiuti che aveva già il controllo di Tia. «Questo è un punto che mi preme particolarmente – specifica il presidente dell’Asiu Fulvio Murzi – perché se il resto è ancora da decidere, noi possiamo garantire che la Tia non aumenterà. Stiamo facendo i salti mortali, tenendo conto di tutto ciò che comporta in una situazione come quella attuale, con l’aumento del gasolio e tutto il resto. Ma è un impegno che ci siamo presi e che faremo di tutto per rispettare. Tirare la cinghia per cercare di andare il più possibile incontro ai cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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