Il Tirreno

SE LA FARMACIA AFFITTA GRATIS AI MEDICI

In Italia esiste lo scorretto costume di uscire dal medico di base e andare nella farmacia più vicina che spesso è di fronte. Ho scoperto che non è un caso; anzi, proprio per questa usanza dei...

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In Italia esiste lo scorretto costume di uscire dal medico di base e andare nella farmacia più vicina che spesso è di fronte. Ho scoperto che non è un caso; anzi, proprio per questa usanza dei cittadini, i farmacisti spesso mettono a disposizione dei medici dei locali per lavorare in adiacenza alla farmacia stessa. In alcuni posti d’Italia questo ha portato la guardia di finanza a scoprire illeciti sulle ricette, ma non è il caso della nostra città.

Questo uso di dare in comodato ai medici gli studi è scorretto dal punto di vista etico, ma soprattutto porta un costo aggiuntivo ai cittadini. Basta pensare che se tutte le farmacie di Piombino pagano circa 100.000 euro l’anno per garantire l’affitto ai medici di base, questi 100.000 euro vengono spalmati a carico degli acquirenti sul costo dei farmaci.

Perché un consigliere comunale si preoccupa di questo? Perché questa prassi è entrata in uso e anche le farmacie comunali hanno dato in comodato gratuito a dei medici i loro beni, senza pretendere niente in cambio né fare un bando di gara. Una farmacia comunale mette gratuitamente a disposizione dei medici beni dai quali potrebbero avere benefit economico.

Da questo episodio l’Italia dei Valori trae due conseguenze, una politica ed una amministrativa. Quella politica sta nella scorrettezza di non prevedere che l’immobile di fatto regalato dia vantaggio ai cittadini, dall’altro si chiede come possa una società pubblica dare gratis dei beni ai privati.

Proponiamo che venga stracciato il contratto e fatto un bando per l’aggiudicazione dei fondi, magari sempre a medici ma libero a quanti ne facessero domanda. Il bando potrà essere fatto non soltanto nel tornaconto economico, dando punteggi nel servizio offerto, magari a chi starà aperto il weekend e festivi per dare un servizio in più ai cittadini che sono proprietari di quel bene e che fino a ieri non hanno avuto niente in cambio..

Marco Mosci

(consigliere comunale Idv)

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