Il dolore
Il ponte non c’è più. Proteste: «Marcia coi trattori»
Abbattuto per mettere in sicurezza idraulica il Cornia, ma dopo le promesse non c’è un progetto per ricostruirlo
PIOMBINO. Il Ponte di Ferro non c’è più. In pochi giorni le “chele” meccaniche di una grossa ruspa hanno divorato la struttura, lasciando per il momento in piedi solo i piloni. E mentre il ponte andava giù, si alzava la protesta degli abitanti della Sdriscia, degli Affitti, di Franciana e delle altre zone della vasta campagna piombinese ad Est del Cornia.
Per anni hanno chiesto che l’abbattimento del ponte - prescritto da Genio Civile per eliminare il rischio idraulico nella zona artigianale di Montegemoli - venisse accompagnato dalla sua ricostruzione. Ma non sarà così. Il Comune non ha i soldi necessari.
Ma gli abitanti della Sdriscia di promesse ne hanno sentite tante ed ora minacciano una clamorosa protesta, portando sulla strada i loro trattori. Sì perché quella parte smisurata del territorio piombinese, dove sono ancora estese le coltivazioni di frumento e girasole, ora è ancora più isolata.
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