Il Tirreno

LA PAROLA AI LETTORI

acciaieria Le fumate rosse non sono mai cessate Abito in via Portovecchio, davanti all’acciaieria Lucchini. Sono rimasto esterefatto dalle dichiarazioni dell’assessore all’ambiente Marco Chiarei...

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acciaieria

Le fumate rosse

non sono mai cessate

Abito in via Portovecchio, davanti all’acciaieria Lucchini. Sono rimasto esterefatto dalle dichiarazioni dell’assessore all’ambiente Marco Chiarei riportate nell’articolo de “Il Tirreno” del 26 luglio. Chiarei asserisce che le segnalazioni relative alle fumate rosse dall’acciaieria risalgono alle settimane passate. Dichiara poi di aver convocato la Lucchini per chiedere conto del fenomeno. Ma di cosa parla Chiarei? Le fumate rosse dall’acciaieria non sono mai cessate. Dovrebbe ricordare Chiarei le lotte fatte insieme come appartenenti al partito dei Verdi e come Comitato antinquinamento sapendo bene che le motivazioni spiegate da Mirko Lami sono a conoscenza di Comune e Arpat da sempre. Tengo a precisare che il Comitato antinquinamento si è astenuto a si astiene dall’intervenire vista la situazione della fabbrica. Questo mio intervento è del tutto personale. Ritengo tuttavia che non sia giusto far passare l’episodio come avvenuto negli ultimi tempi.

Paolo Mancini

(PIombino)

carbonifera

Parcheggi e pineta

in stato d’abbandono

Signor sindaco di Piombino, al parcheggio di Carbonifera come si può pretendere una tariffa di 1,50 euro senza offrire alcun servizio? Nel parcheggio non c’è un minimo di ombreggiatura, servizi igienici, acqua anche non potabile per sciaquarsi i piedi. Sul tratto di spiaggia tra il canale di Carbonifera e il bagno Pappasole, a differenza degli altri anni, non c’è più nemmeno la torretta di salvataggio. Viceversa al bagno Pappasole ce ne sono ben quattro.

Signor presidente della Società dei Parchi, ha mai fatto un giro nella pineta retrostante la spiaggia di Carbonifera? Sono certo di no, altrimenti magari avrebbe provveduto a far fare un minimo di pulizia e di manutenzione. Sono stati distrutti e bruciati tavoli e panche per il pic-nic; ci sono tronchi e rami secchi che possono cadere da un momento all’altro e provocare danni alle persone; quelli caduti non sono stati rimossi. In definitiva è tutto in stato di abbandono.

Signora sindaco di Campiglia, è quasi ordinaria amministrazione assistere nel centro di Cafaggio a macchine che sfrecciano ad alta velocità senza che nessuno prenda provvedimenti. Visto il fallimento e lo spreco di denaro pubblico delle postazioni autovelox, perché non si provvede con i dissuasori (dossi segnalati)?

Giovanni Ricciardi

(Cafaggio)

perelli

L’ambulanza non può

arrivare sulla spiaggia

Sono un frequentatore della spiaggia di Perelli 3, zona camper, e abito a Piombino. Da anni, come tanti piombinesi, la domenica ci troviamo con le famiglie al mare. Domeni9ca 7 luglio purtroppo ho avuto un grave malore sulla spiaggia. Ringrazio i volontari del 118 della Pubblica assistenza per il loro tempestivo intervento, aiutati da miei amici di ombrellone. Non capisco come mai, coi lavori fatti quest’anno, non c’è un accesso alla spiaggia per far entrare un’ambulanza. Ricordiamoci che un minuto può salvare la vita. Mi sembra che si pensi solo a fare le multe e poco alle cose serie.

Michele Basanisi

(Piombino)

in cittÀ

Molti marciapiedi

sono troppo stretti

Sul marciapiede mancante in via Salivoli mi pare giusta l'osservazione dell'assessore in quanto la mancanza di marciapiede riguarda anche altre vie. E' quindi necessario uno studio approfondito. Mi chiedo quando pensa di poterlo portare a termine? Faccio presente che alcuni marciapiedi della città non rispettano la misura minima di larghezza per far transitare la sedia di un portatore di handicap. Sarebbe auspicabile che fosse tenuto presente nello studio. Qualche volta il doppio senso di circolazione con sosta delle auto a lato della corsia è irriguardoso per la sicurezza degli automobilisti, ciclisti e pedoni. Forse occorrerebbe sacrificare l'economicità alla sicurezza e considerare, dove sono troppo strette le vie, il senso unico che darebbe la possibilità di costruire dei nuovi marciapiedi e di allargare quelli esistenti troppo stretti. Unitamente occorrerebbe che le forze di polizia vigilassero più attentamente e facessero rispettare la segnaletica.

Bruno Laguzzi

(Piombino)

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