Sicurezza
Con l’auto in fila, occhio al caldo
Anche se una persona su tre, causa la crisi economica, non andrà in ferie, saranno ugualmente non pochi quelli che in questi giornisi metteranno in marcia per raggiungere i meritati luoghi di...
Anche se una persona su tre, causa la crisi economica, non andrà in ferie, saranno ugualmente non pochi quelli che in questi giornisi metteranno in marcia per raggiungere i meritati luoghi di villeggiatura. Non sarà il classico bollino “nero”, ma in preventivo bisogna mettere nel conto anche lunghe file, qualche ingorgo sfortunato ma imprevisto. Saranno inoltre giorni con temperature assai elevate e ad alta umidità dell’aria. Anziani e bambini sono i più a rischio nelle sfibranti attese sotto il sole.
E’ una vacanza, non una spedizione nel deserto. Ecco dunque come opportuni si dimostrino i suggerimenti, quando dalle fabbriche e dagli uffici una ad una partiranno famiglie intere. A ricordarlo è il Servizio sanitario della Toscana. Se in auto non esiste il climatizzatore, occorre evitare di viaggiare nelle ore più calde della giornata. E’ una questione di organizzazione che darà senz’altro dei vantaggi. Se, all’atto della partenza, aveste parcheggiato l’auto al sole, ventilate prima l’abitacolo per abbassare la temperatura interna. Se al contrario fosse provvista del climatizzatore, prima di fermarsi per la sosta, regolare la temperatura interna su valori di circa cinque gradi inferiori a quella esterna. In base alla prevista durata del viaggio e di eventuali contrattempi, ma al contempo sul numero ed il tipo di viaggiatori, portate con voi la necessaria scorta d’acqua.
Bambini ed anziani risentono in modo particolare della disidratazione. Può sembrare ovvio, ma la cronaca dimostra purtroppo il contrario, come sia indispensabile non lasciare persone od animali nell’auto parcheggiata al sole anche se per brevi periodi. Usate inoltre le tendine parasole, specie se a bordo vi siano persone particolarmente a rischio. Ultimo suggerimento: evitate d’orientare le bocchette della climatizzazione verso le persone.
Gian Ugo Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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