Sicurezza
Sindacalista ucciso a 65 anni da infarto
Una vacanza finita in tragedia mentre era all’Amiata con la moglie, malore fulminante durante una cena a ristorante
PIOMBINO. Muore all’improvviso, venerdì sera, al tavolo del ristorante, davanti alla tazzina di caffè che concludeva la cena e al cospetto della moglie disperata.
Era andato all’Amiata per trascorrere due giorni in montagna e avrebbe lasciato l’albergo il giorno seguente. Ha fatto il check in con la moglie in un hotel della zona amiatina e poi la coppia ha deciso di andarsi a mangiare una pizza in un noto locale di Castel del Piano. Ma alla fine della cena si è sentito male ed è morto in pochi minuti. Arresto cardiocircolatorio, così ha scritto il medico del 118 che lo ha assistito, nel certificato di morte, dopo tutti gli accertamenti di routine. Una vacanza finita in tragedia per Piero Mazzoni, un noto sessantacinquenne di Piombino, apprezzato sindacalista che aveva seguito passo passo le vertenze delle acciaierie piombinesi e adesso nella segreteria dello Spi–Cgil di Piombino.
La coppia, dunque, era arrivata nel ristorante di Castel del Piano all’ora di cena: «Una serata tranquilla e festosa – racconta un cliente che sedeva al tavolo vicino – tanto che siamo rimasti tutti allibiti quando abbiamo sentito la moglie chiedere aiuto perché il marito stava male». Piero, infatti, aveva appena consumato il caffè quando ha dato evidenti segni di difficoltà respiratoria e la moglie, che si è subito ressa conto della gravità della situazione del coniuge, è stata costretta a chiedere immediato soccorso: «Abbiamo prestato i primi soccorsi noi clienti del ristorante, ma nel giro di pochi minuti, ci siamo accorti che il signore non ce l’aveva fatta. Ma nonostante tutto il personale medico ha provato in tutti i modi di rianimarlo».
Il proprietario del ristorante, infatti, aveva immediatamente chiamato il 118 che è subito accorso davanti alla pizzeria. Il medico ha tentato a lungo di rianimare Mazzoni utilizzando tutti i mezzi a disposizione, ma nulla è stato possibile fare. Il sindacalista piombinese è stato dichiarato morto. Mancavano pochi minuti alle 23. Intanto che l’autoambulanza sostava davanti al ristorante, il traffico è stato interrotto e le automobili sono state fatte deviare per permettere ai soccorritori di lavorare in pieno agio. Ma la premura del proprietario della pizzeria, la buona volontà dei clienti e la rapidità di assistenza del 118 non sono valse a nulla. Al termine delle manovre rianimatorie, il personale del 118 si è dovuto arrendere alla morte di Mazzoni. «Ci ha detto la moglie – racconta il cliente della pizzeria – che il marito aveva fatto di recente analisi e accertamenti e i risultati erano stati lusinghieri. Ma ha anche riferito che qualche anno fa, il marito aveva sofferto di una miocardite da cui, comunque, si era ripreso».
Il corpo del sindacalista è stato trasferito all’obitorio di Castel del Piano per gli accertamenti che parlano, appunto, di arresto cardiocircolatorio.
Fiora Bonelli
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