Il Tirreno

«Non può crescere solo Piombino»

di Luca Centini
«Non può crescere solo Piombino»

Peria chiede all’Autorità portuale un’accelerazione dei progetti elbani: si lavora a un nuovo terminal crociere

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PORTOFERRAIO. «Il porto di Piombino non sia l’unico ad accelerare il suo percorso di sviluppo». Una richiesta precisa, che il sindaco di Portoferraio Roberto Peria rivolge al nuovo commissario e ormai ex presidente dell’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba Luciano Guerrieri.

La partita è complicata e si gioca per di più al di là del canale, con Piombino che si sta giocando in questi giorni il futuro, tra il mantenimento del polo siderurgico, lo sviluppo del porto e, di conseguenza, il possibile arrivo del relitto della Concordia. Con il “decreto Piombino” il Governo ha dato il via libera a risorse straordinarie e urgenti che, di fatto, dovranno accelerare il percorso di crescita dello scalo portuale di Piombino (venerdì il consiglio regionale ha dato il via libera al piano regolatore portuale). «Chiediamo all’Autorità portuale, anzi l’abbiamo già fatto – spiega Peria – che, in questo meccanismo che sta portando risorse a Piombino, una parte delle risorse ordinarie siano riversate sui porti elbani, sia Portoferraio che Rio Marina, in modo che siano velocizzati alcuni progetti che consideriamo decisivi».

Riqualificazione delle banchine. Tra i progetti per i quali Peria conta su un’accelerazione da parte del commissario straordinario dell’Appe Guerrieri, figura la riqualificazione delle banchine fino agli imbarchi della Moby. «Contiamo di partire dopo l’estate, il progetto è già finanziato – spiega il sindaco di Portoferraio – in pratica l’Autorità portuale replicherà l’intervento (panchine, pali della luce, nuovi camminamenti e interventi sul traffico) che è stato portato a termine nella zona degli imbarchi, fino all’Alto Fondale».

Stazione marittima. Accelerazione è il termine chiave anche per un altro progetto per l’area portuale di Portoferraio, ovvero la realizzazione della stazione marittima ricavata nei locali del palazzo ex Cromofilm. «Chiediamo passi in avanti rapidi – commenta il sindaco di Portoferraio – il progetto è finanziato per 5 milioni, contiamo che nel 2014 il percorso abbia inizio».

Terminal crociere. La girandola di finanziamenti straordinari all’Autorità portuale, partita come detto da Piombino, potrebbe, almeno secondo il sindaco di Portoferraio, liberare in fretta risorse ordinarie per un progetto che sarebbe destinato a rivoluzionare l’area portuale di Portoferraio e il centro storico. Stiamo parlando dell’adeguamento funzionale della Calata Depositi, intervento che è già stato sottoposto al commissario dell’Autorità portuale Guerrieri e per il quale sarà chiesto un finanziamento al consiglio superiore ai lavori pubblici. «In pratica si tratta di prolungare la banchina verso il Molo Gallo, ottenendo così circa 2mila metri quadrati di banchinamento che renderebbe possibile l’accosto, praticamente in centro storico, delle grandi navi da crociera che ad oggi sono costrette a fermarsi in rada. Ciò avrebbe delle ricadute positive sul turismo culturale». Ma la rivoluzione caldeggiata dall’amministrazione comunale non si esaurisce qui. «L’intervento creerebbe un secondo Alto Fondale, con il recupero a due passi dal centro storico di un polmone importante di posti auto tra Molo Gallo e Calata Depositi – sostiene il sindaco – così chi arriverà dopo di me potrà davvero pensare di trasformare piazza della Repubblica in un giardino nel cuore della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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