Sicurezza
Gelichi insiste: «Rottamare grosse navi non è un affare»
PIOMBINO. Riccardo Gelichi, portavoce di Ascolata Piombino, torna sull’ipotesi avanzata dal governatore Rossi, di realizzare a Piombino un polo europeo per la demolizioni di navi, «Quando sentiamo...
PIOMBINO. Riccardo Gelichi, portavoce di Ascolata Piombino, torna sull’ipotesi avanzata dal governatore Rossi, di realizzare a Piombino un polo europeo per la demolizioni di navi, «Quando sentiamo esaltare nuove invenzioni, come il polo europeo della rottamazione navale a Piombino, da realizzare insieme a nuove banchine per l'attracco di navi da crociera, che dovrebbero vedersela con navi da carico di oltre 200mila tonnellate per l'approvvigionamento industriale, come sostiene il presedente Enrico Rossi, noi non ci convinciamo facilmente. L’ambito interessato sta diventando una coperta troppo corta perché accolga anche tutta la filiera della nautica da diporto che, come da pianificazione esistente».
Bisognerà scegliere – sostiene Gelichi – perché il turismo nautico e crocieristico difficilmente potranno accordarsi con un porto super industriale. È nostra convinzione che la foce del Cornia rappresenti il giusto ambito, già infrastrutturato, per la delocalizzazione di tutta la filiera nautica».
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