Sicurezza
Più attenzione agli insetti
D’estate aumentano i casi di punture da insetti, sia perché trascorriamo più tempo all’aperto, che per la maggiore esposizione del corpo. Più a rischio ed indifesi sono in particolare i bambini. Per...
D’estate aumentano i casi di punture da insetti, sia perché trascorriamo più tempo all’aperto, che per la maggiore esposizione del corpo. Più a rischio ed indifesi sono in particolare i bambini. Per lo più si tratta di situazioni semplici, che si esauriscono con una pomata od un antistaminico per bocca. Nell’1% dei casi allergici gravi, la colpa è di un insetto, come api, vespe, calabroni, tafani, formiche, zanzare e zecche. Chi ha sofferto di una reazione allergica importante – sostiene la Società italiana d’infettivologia pediatrica (Sitip) - presenta un elevato rischio di recidiva qualora sia nuovamente punto dallo stesso insetto o da un altro che ha un veleno con caratteristiche compositive simili, come api e vespe. Il rischio è notevole perchè giustifica la desensibilizzazione specifica. Ciò non vale per coloro che, pur presentando sintomi allergici, non arrivano allo shock e non richiedono intervento preventivo. Per i piccoli guai di tutti i giorni, non c’è quasi nulla da fare se non ricordare che esistono oggi possibilità di prevenzione che, specie per le zanzare, funzionano benissimo e non creano problemi. Si riscontrano: arrossamento locale, rigonfio e dolente. Fastidio o dolore che si sviluppa nell’arco di alcuni minuti e raggiunge il massimo in 24-48 ore e si risolve completamente in 5-10 giorni. Un po’ di febbre e una sensazione di malessere nei casi più gravi: entrambi destinati a scomparire rapidamente. Occorre fare attenzione alle ore ed ai giorni successivi. Più importanti sono i casi con orticaria generalizzata e coinvolgimento lieve, certamente più impegnativo della persona. Il trattamento con anti-istaminici o cortisonici per via orale rappresenta la scelta migliore. I gravi sono quelli con anafilassi. I bambini presentano sincope e collasso, disturbi respiratori, coliche addominali, diarrea. L’intervento deve essere più tempestivo perché di tale reazione si può morire. (gub)
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