Il Tirreno

Arriva l’affondo di Confcommercio «Saltata ogni regola»

Arriva l’affondo di Confcommercio «Saltata ogni regola»

Non si placano le polemiche dopo “Sapori mediterranei” «Zero informazione, violati accordi e impegni precisi»

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PIOMBINO. Anche la Confcommercio boccia “Sapori mediterranei”, l’iniziativa promossa nell’ultimo fine settimana dal Centro commerciale naturale che aveva già fatto infuriare i commercianti non coinvolti. L’associazione ci va giù dura, definendo la manifestazione «leggerina sotto il rispetto delle normative di sicurezza lasciate assai basse e con banchi che venivano installati il secondo giorno, forse perché l'iniziativa effettuata non era quella proposta sia nelle vie, nei prodotti e nei giorni di svolgimento, sospetto confermato dal fatto che l'autorizzazione è con delibera del 17 luglio, cioè due giorni prima del suo svolgimento».

«Siamo allibiti - prosegue l’associazione - che sia dai Ccn sia dal Comune si sia potuto candidamente saltare tutta una precisa procedura concordata pochi mesi or sono con tutte le associazioni».

Confcommercio si riferisce alla «totale assenza di informazione a tutti quei commercianti che venerdì si sono visti allestire le bancarelle davanti alle proprie vetrine come se fossero piovute dal cielo». Ma soprattutto, aggiunge Confcommercio, «riguardo a eventi di intrattenimento di carattere generale nessuno entra nel merito di quanto proposto» mentre invece «le cose cambiano quando si organizza un mercato, gastronomico o commerciale, di più giorni. Questo non è un parere Confcommercio ma un preciso impegno che le associazioni piombinesi hanno sottoscritto e che prende il nome di “Regolamento sagre e fiere” dove è previsto che per tali manifestazioni si debba rientrare in un elenco contingentato stilato dal Comune a inizio anno. Inoltre, per una maggiore condivisione delle idee che le varie associazioni possono avere nell'anno in corso, e che non sono inquadrate in questo regolamento, dalla primavera di quest'anno è attivo un tavolo di coordinamento tra le associazioni in Comune. Tutti questi passaggi sono stati inspiegabilmente saltati».

Secondo Confcommercio «specie nel periodo estivo la formula dell'evento sotto forma di mercato è una scelta che va gestita con il contagocce, perché deleteria per i nostri negozi e per i nostri ristoratori e quindi da utilizzarsi solo in presenza di alta qualità espositiva e coinvolgendo all'interno dell' evento stesso le realtà locali che vogliano sfruttarne l'occasione».

E come esempi positivi la Confcommercio cita la manifestazione organizzata dal Comune e da Città dei bambini e la fiera dell'orto e del giardino organizzata dalla Congiura de’ pazzi .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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