Il Tirreno

stamani CORTEO

Uno sciopero per resistere, la solidarietà dalla politica

PIOMBINO. Uno sciopero per continuare ad esistere. Questo il senso della manifestazione prevista per stamattina a difesa della siderurgia piombinese. Appuntamento alle 9 in largo Caduti sul lavoro,...

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PIOMBINO. Uno sciopero per continuare ad esistere. Questo il senso della manifestazione prevista per stamattina a difesa della siderurgia piombinese. Appuntamento alle 9 in largo Caduti sul lavoro, partenza mezzora più tardi, con arrivo intorno alle 10,15 al porto.

«La crisi della Lucchini è iniziata nel momento in cui Severstal ha portato via gli utili, frutto dell’impegno e della professionalità dei lavoratori, investendoli altrove – afferma Mirko Lami, coordinatore Rsu Fiom – I consigli di amministrazione che si sono avvicendati non hanno fatto altro che vendere la polpa della fabbrica. Siamo arrivati adesso alla fase finale, dove lottiamo per la salvezza. È questo il momento nel quale più di ogni altro dobbiamo essere compatti».

Da più parti arrivano commenti di sostegno ai lavoratori in sciopero. «Solidali e a loro fianco – dice Luigi Coppola, capogruppo Udc – Purtroppo ormai la possibilità che si possa scrivere la parola fine sulla produzione di acciaio nel secondo polo siderurgico italiano è sempre più concreta. Proprio per questo motivo riteniamo che si debba tentare tutte le soluzioni possibili». Solidarietà da Spirito Libero: «Siamo al fianco dei lavoratori nello sciopero – spiega il coordinatore della nuova associazione, Stefano Ferrini – per dare il nostro appoggio affinché il governo proceda prima di agosto con l'incontro tra i due commissari delle due principali aziende siderurgiche italiane, Ilva e Lucchini, per verificare e mettere in campo le possibili sinergie».

Chiama in causa il governo anche il Pd. «Le preoccupazioni dei lavoratori Lucchini sono le nostre preoccupazioni – dichiarano in una nota dalla Camera, Velo e Manciulli – La situazione è di estrema gravità: con lo spegnimento dell’altoforno si rischierebbe la perdita del lavoro per 4mila persone. Sarebbe un dramma per la Toscana, nonché per l’intera siderurgia». «Le opzioni che vengono prospettate non risolvano il problema: vendere a pezzi gli impianti o realizzare un eventuale forno elettrico credo che siano fantasie quasi al pari del famoso “Progetto Utopia” di “pomiciniana” memoria – sostiene Paolo Pedroni, assessore alle attività produttive del Comune di Campiglia – È invece degno d’interesse il progetto Corex o Finex che finalmente ci proietterebbe verso l’innovazione tecnologica indispensabile. Il mantenimento del ciclo integrale non è una volontà per rimanere ancorati al passato, ma una necessità, fondamentale per la qualità di alcuni prodotti finiti». «La crisi della Lucchini diventa sempre più grave, e come ha detto il sindaco di Piombino nella sua lettera indirizzata al presidente Letta, il Governo deve affrontarla subito – interviene valerio fabiani, segretario Pd di federazione – La crisi non può che essere affrontata trovando soluzioni immediate, come la possibile sinergia con Taranto, e al tempo stesso con uno sguardo di lungo periodo, che dia al territorio e all’Italia una bussola in grado di guidarci nei prossimi anni. Tocca al Governo trovare questa bussola, dialogando da un lato con le forze sociali e con il territorio e dall’altro con l’Europa». (f.l.)

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