Sicurezza
Tassa di sbarco, una mail per ottenere l’esenzione
I Comuni si muovono per rilasciare gli attestati ai proprietari di seconde case In via di risoluzione i problemi burocratici nei primi giorni di attuazione
PORTOFERRAIO. Evitare la tassa di sbarco? Per i proprietari di seconde case basta una mail. Chi non risiede all’Elba, ma sull’isola possiede un immobile, non è automaticamente esente dal balzello turistico. Per non pagarlo la soluzione è una sola: recarsi nelle biglietterie delle quattro compagnie di navigazione (o nelle agenzie viaggi) muniti di un’attestazione redatta dal Comune elbano dove si è versato l’Imu. In caso di dimenticanza l’imposta di sbarco si pagherebbe comunque una volta sola: da Piombino a Portoferraio. Per tornare sulla terraferma non è necessario esibire alcunché, visto che il rincaro di un euro non esiste.
I documenti, almeno nei giorni successivi all’entrata in vigore della tassa di scopo, non erano facili da reperire. Ma ora gli uffici tributi degli otto municipi elbani stanno collaborando e nella maggior dei casi basta un messaggio di posta elettronica per ottenere l’autocertificazione. Così ha fatto il Comune di Capoliveri, che ha inviato alle altre sette amministrazioni dell’isola un modello di documento da inoltrare, sempre per via telematica, ai proprietari di seconde case che ne fanno richiesta. In molti casi si può reperire sul sito web dell’ente.
«I documenti che si devono mandare ai Comuni sono due – spiega l’assessore alle politiche comprensoriali del Comune di Capoliveri, Claudio Della Lucia –: la dichiarazione sostitutiva concernente la composizione di nucleo familiare e il modello F24 che testimonia il pagamento della prima rata dell’Imu (quella scaduta a giugno del 2013). Non essendo noi in possesso dei dati dell’Agenzia delle Entrate sul versamento dell’imposta municipale unica – continua Della Lucia – dobbiamo per forza ricevere l’attestazione di pagamento. Altrimenti non possiamo produrre nessuna autocertificazione».
Lo stesso iter burocratico può essere seguito anche di persona: sarà sufficiente recarsi agli uffici tributi dei Comuni elbani negli orari di apertura. Il rilascio del documento sarà immediato. «Sul momento non faremo alcuna verifica sull’attendibilità di quanto dichiarato dai proprietari di seconde case – spiega Della Lucia – ma successivamente, almeno noi di Capoliveri, eseguiremo dei controlli a campione».
Nel frattempo sono stati risolti i problemi fra i sindaci elbani e Corsica Sardinia Ferries. La compagnia guidata dall’armatore Pascal Lota, il 15 luglio scorso, era stata al centro di una polemica con i Comuni elbani, che la accusavano di non richiedere ai passeggeri la tassa di sbarco. Ma l’emergenza è rientrata fin da subito. «Formalmente tutte le società si sono adeguate del primo giorni di entrata in vigore dell’imposta – conclude Della Lucia – e non sono sorti ulteriori problemi».
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