Gioco
LA PAROLA AI LETTORI
COSTA URBANA Piazzale d’alaggio, rispettare gli accordi Caro sindaco, più volte hai meritato i miei complimenti per il tuo impegno a difesa del territorio; l'hai fatto con grinta e non tutte le...
COSTA URBANA
Piazzale d’alaggio,
rispettare gli accordi
Caro sindaco, più volte hai meritato i miei complimenti per il tuo impegno a difesa del territorio; l'hai fatto con grinta e non tutte le volte coloro che dovevano essere al tuo fianco l'hanno riconosciuto. Bello è stato l'appello al Presidente del Consiglio: coraggio! Ma ci sono delle cose che ci stupiscono ed è un susseguirsi di manifestazioni odiose verso la nostra integrità territoriale: vedi via della Pace. Ora c'è un altro pugno in un occhio: l'ex piazzale di alaggio. Ti ricorderai gli accordi per l'abbandono di piazza Bovio, ora diventato un salotto meraviglioso: il piazzale sarebbe stato utilizzato per attività ricreative e culturali rivolte a tutti i cittadini. E' stato impedito all'Uisp di svolgere la tombolata, si è riusciti per poco a far svolgere la Sagra del Pesce. A parte il fatto che non capisco quale beneficio abbia il gestore a mettersi contro tanti piombinesi, ma ora chiedo: non sarà opportuno restituire ai piombinesi ciò che è loroi? Signor sindaco, noi vogliamo essere con te, per difendere i diritti dei nostri giovani e impedire agli approfittatori di deturpare il nostro territorio.
Luciano Lessi
(Piombino)
CACCIA
Nuovo giro di vite
al calendario venatorio
Con l'approvazione del nuovo calendario venatorio, la giunta regionale della Toscana ha inferto l'ennesimo giro di vite all'attività della caccia.
Sono ormai lontani gli anni '80, quando iniziò la disputa contro la caccia, che portò al referendum abrogativo e sfociò successivamente nell'attuale legge nazionale che è la 157/92.
Ancora oggi, non paghi del risultato ottenuto insistono ed assistiamo all'ulteriore restrizione nel calendario venatorio dei tempi di caccia alla beccaccia.
La Regione adducendo non ben chiare sentenze della Corte Costituzionale, ma anche per pressioni provenienti da alcuni settori interni al mondo venatorio, ha preso a pretesto ipotetici studi scientifici che dimostrerebbero che già dalla fine di dicembre lo scolapacide, specie migratrice, andrebbe in estro prenunziale per i cambiamenti climatici.
Nulla di più falso e strumentale.
Sarebbe stato molto più apprezzabile e onesto proporre il divieto per uso venatorio di tutte quelle tecnologie elettroniche quali beeper e gps satellitare, perchè tutto avrebbe assunto un aspetto antico e quindi più etico e sportivo. Viviamo in era di globalizzazione, dove anche la caccia è globalizzata e orde di cacciatori girano tutto il pianeta, in tutti i periodi dell'anno, anche in quei paesi ove è consentita la caccia primaverile alla beccaccia. La verità è che in questa nazione si è radicata una cultura contraria alla caccia non perchè gli italiani si sono scoperti di cuore tenero nei confronti degli animali selvatici, ma perchè la proprietà agricola e rurale si è trasformata e non prevede più la vecchia figura del contadino/cacciatore. Sono sempre di più i soggetti che investono ingenti quantità di denaro acquistando proprietà agricole e superfici boscate e non tollerano che il cacciatore possa accedere liberamente nella proprietà altrui. E' ragionevole pensare che i tempi siano più che maturi per lavorare speditamente alla realizzazione dell'unità dell'associazionismo venatorio, per meglio contrastare gli attacchi concentrici provenienti da più settori contrari alla caccia.
Enrico Spinelli
(Venturina)
SALIVOLI
Un parcheggio
diventato campeggio
Da via Salivoli in prossimità della diramazione che conduce a punta Falcone sorge un ampio posteggio. Che è stato costruito dalla cooperativa L'Ormeggio in concomitanza della costruzione del nuovo approdo Marina di Salivoli. Il posteggio è anche in prossimità della spiaggia di Calamoresca. Ho potuto rilevare che il posteggio è diventato un campeggio. Sono schierati in bella vista parecchi camper che sostano non per alcune ore, ma sono accampati per giorni, almeno nei fine settimana. Praticamente le sole cosa che mancano sono i servizi igienici. E non è poca cosa! Anche il posteggio è ben infoltito di auto in sosta. Non capisco perché il Comune non provveda ad una sosta per i camper simile a quella di Baratti, dotandola dei necessari servizi, e per le auto come sulla Costa Est. Facendo pagare come ci succede quando andiamo in altre località.
Bruno Laguzzi
(Piombino)
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